Michel Bussi, Non lasciare la mia mano, E/O edizioni – Le recensioni in LIBRIrtà di Domenica Blanda

Non lasciare la mia mano, una storia ricca di colpi di scena ambientata nel Dipartimento d’Oltremare che la Francia ancora possiede in mezzo all’oceano Indiano, l’Isola della Réunion.
“È pericoloso far risorgere il passato”
due elementi che sintetizzano a meraviglia la trama che lo scrittore ha inventato per questo giallo mozzafiato, soprattutto nell’epico, lungo finale.
Un noir che tiene col fiato sopseso dalla prima all’ultima pagina.
Già nella quarta pagina , avviene il primo assassinio di un uomo solo per aver intravisto dentro il bagagliao di una macchia un braccio che sporge.
La storia comincia il 29 maggio 2013, venerdì prima di Pasqua, in un lussuoso albergo di Saint-Gilles Les-Bains, l’Almanda, di cui sono ospiti vari turisti francesi: la coppia Martial e Liane Bellion, la loro bambina bionda di circa sei anni, Sofa, l’avvocato Jacques Jourdain e sua moglie Margaux; alle quattro del pomeriggio Martial prega gli amici di dare un’occhiata alla bambina che gioca in piscina, mentre lui andrà in camera a vedere come mai Liane, che era salita in camera un’ora prima, ancora non ridiscende.

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ESCLUSIVA! Maribella Piana racconta “Cielomare” a LRR!

  Era l’autunno del 2015, quando quattro amici al bar (nello specifico Enzo Cannizzo, Emiliano  Cinquerrui, Fabrizio Nicosia e il qui scrivente, col partnership grafico di Monica Saso, presso il Wine bar Città Vecchia a Catania), programmavano quella che sarebbe divenuta la più importante rassegna etnea, libera e divincolata da pressioni di qualunque genere, di letteratura, titolata “Parole alla mescita“. Non più di quattro-cinque incontri, divisi in due-tre mesi. Tra questi fu richiesto alla conterranea, Maribella Piana, fresca di pubblicazione per i tipi di Bompiani edizioni con I ragazzi della piazza di partecipare. Maribella si divertì, il format prevedeva la goliardia e la serietà, tanto che son seguite altre edizioni. Oggi, da ciò che è nato da quella e altre esperienze, il blog (4° per visibilità nella città etnea) Letto, riletto, recensito!, fondato sempre dal qui scrivente con diversi altri personaggi, che ancor oggi orbitano in quel meraviglioso luogo che è il Wine Bar Città Vecchia, Maribella Piana è una guest eccellente, che torna sul mercato editoriale con una (scabrosa?) storia che prende il nome di Cielomare, pubblicato qualche giorno fa per i tipi di Algra editore di Alfio Grassoal quale, a quest’ultimo facciamo gli auguri perché padre da non più di 36 ore.

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“Jazz@Library” 8 ottobre – 7 dicembre la “rassegna jazz-ponte2016” a Sant’Agata Li Battiati. Start-up Sab 8/10/16 h. 21 “Giornalismo” – Live Antonella Catanese 4t. – (Digressione 67)

ninnifoto“Ho voluto inserire Som legal trio quasi-acustico, interessante progetto di Patrizia Capizzi dalle sonorità Carioca”.
È così che esordisce, all’incontro per questa breve intervista, il direttore artistico – ormai affermato come il deus ex machina del jazz a Sant’Agata Li Battiati di questo anno 2016 – Antonio Petralia”.

Nomi altisonanti, che galoppano la scia delle precedenti due rassegne dove il jazz l’ha fatta da padrona e dove l’idea della versatilità di Antonio Petralia, ha permesso l’interazione con altre sfaccettature artistiche.

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