Categoria: I GIORNALI DICONO DI LUI

Torna Alessandra Bucci con “Oltre” edita dalla novella Chiaredizioni

Alessandra Bucci, è una eclettica artista italiana, col cipiglio luciferino per la passione della scrittura. Passione che è divenuta una straordinaria attività che le ha garantito dei premi di spessore e di caratura nazionale. Insegnate di professione, oltre a deliziarci con i suoi romanzi che affrontano le tematiche della persona e della personalità, attraversando la […]

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ESCLUSIVA! Nicola Vacca a poche ore dall’uscita del suo “Lettere a Cioran” si racconta!

Di professione critico letterario, Nicola Vacca, ama leggere, scrivere, il cinema e la musica… e così ci accoglie:

Lettere a Cioran è un cammino nel pensiero di uno dei più controversi scrittori del Novecento. Con questo libro ho voluto rendergli omaggio ma soprattutto nei diciotto capitoli che lo compongono ho voluto, come giustamente osserva Mattia Luigi Pozzi nella prefazione, dire quello che Cioran significa per me: una bussola nel mare aperto delle parole.
Perché Cioran è un autore presente, e nella sua presenza contro (o nonostante) il  tempo storico sta la sua scandalosa inattualità. Vivo al suo fianco da ben 37 anni, da quando lo incontrai casualmente esposto, per la prima volta, nella vetrina della libreria del mio paese natale. Squartamento fu una vera rivelazione: come scrivo nel libro, “mi accorsi subito che Cioran era un pensatore dinamitardo, che non aveva paura di usare le parole e di chiamare le cose con il loro nome”.  Il rigore dei suoi ragionamenti, innestato nel tessuto di frammenti lucidi e netti, lo rende inavvicinabile a modelli o a scuole di pensiero. È  un libro motivato dall’amore incondizionato per le sue parole dissacranti, pronunciate da uno scrittore antimoderno, estremo fino al limite del coraggio,  vitale nella sua irrimediabile immanenza. Diciotto raffigurazioni, composte senza la presunzione di esaurire l’autore in una dialettica onnicomprensiva, guidate dal demone della ricerca, perché «nella vita la cosa più terribile è non cercare più». Scrivere a Cioran significa aprirsi alla domanda fondamentale su se stessi, sull’abisso inafferrabile delle nostre gioie e dei nostri fallimenti”.

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Salvatore Massimo Fazio finalista alla XV edizione del “Contropremio Carver”.

(fonte premiocarver.wordpress.com )

Considerato il premio letterario indipendente migliore d’Italia con i quasi 7000 libri letti ed esaminati, il Carver porterà nella città Toscana i finalisti delle sezioni narrativa, poesia e saggistica. E come accade ormai da 15 anni Andrea Giannasi presenterà con gli autori i libri ricordando sono questi ad essere premiati e non i nomi sulle copertine o i marchi editoriali. In primo piano la lettura e la ricerca di nuove storie, forme, stili. Nelle edizioni precedenti, nomi altisonanti si sono aggiudicati il premio, come Cinzia Tani. Quest’anno con la sua problematica, quanto polemica fatica letteraria “Regressione suicida, dell’abbandono disperato di Emil Cioran e Manlio Sgalambro” edito da Bonfirraro, Salvatore Massimo Fazio, approda tra i sei finalisti nell sezione saggistica. l’eclettico intellettuale catanese, spesso nel mirino di molti, per quel suo far schietto e diretto, ha messo tutti in riga e a tacere. “Non lo so se arrivo tardi o presto in finale ad un premio così prestigioso,  so che ci  arrivata l’opera che per sei anni mi ha tenuto fermo a studiare e spulciare ovunque per trovare novità […] certo che vorrei vincerlo, sai quanti paradisi si aprirebbero?”
L’appuntamento è per giorno 11 novembre a Lucca.

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6 APRILE 2017 – h. 17:30: da Cavallotto la prima assoluta di Salvatore Massimo Fazio a Catania (Digressione 72)

SMLOCANDINA CATANIA FAZIIO OKIl 16 ottobre a due giorni della pubblicazione del nuovo libro, Regressione Suicida dell’abbandono disperato di Emil Cioran e Manlio Sgalambro, edito da Bonfirraro, il nostro cliente nonché capo del dominio di questo sito, fece il pienone presso il Sabirfest, che per la prima volta giungeva a Catania, oltre 230 persone e 90 copie vendute. Ma era un festival della cultura e della letteratura. Un incontro per dargli il benvenuto. Subito partito alla corte di Annalisa Soddu ad Avellino, di Vito Palmeri e Vincenzo Sforza a Torre del Greco, di Massimo Celani e Paolo Guzzanti a Cosenza, di Emilio Orlando a Roma, Salvatore Massimo Fazio si ammala di una potente polmonite che lo blocca e gli fa cancellare il tour.

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14 ottobre 2016 esce “Regressione Suicida, dell’abbandono disperato di Emil Cioran e Manlio Sgalambro” Bonfirraro Editore di Salvatore Massimo Fazio

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(Utilizziamo il CS 1′ dell’Ufficio Stampa di Bonfirraro Editore per giustezza di fatti essendo l’articolo sul portale dello scrittore, A piè di pagina le prime recensioni e interviste anteposte alla presentazione del 16/10).

L’allievo suicida il maestro Sgalambro: il ritorno di Salvatore Massimo Fazio

A giorni in tutte le librerie “Regressione suicida”, la nuova creatura nichilista del noto filosofo catanese

Nietzsche lo chiamò “il più inquietante fra tutti gli ospiti”. Mentre nell’arte contemporanea, artisti del calibro di Maurizio Cattelan e Damien Hirst, esplicitano, con le loro opere, la rassegnazione dell’uomo contemporaneo occidentale di fronte alla intrascendibilità della morte.

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Federico Miragliotta, trionfa al premio nazionale “La Capannina” (Digressione 64)

miragliottaPer anni, durante le mie noiose giornate a decidere se salire su un aereo per poi scendere prima della fase di decollo, ho acquistato libri, mai letti…. negli aeroporti, sovente vi sono stand, di case editrici che si conoscono a livello locale e quando ti trovi da tutt’altra parte, c’è sempre una emozione quando leggi il nome di una “compagine” a te vicina, in “territori stranieri”.

Alla stregua, con autori che non conosco. Eppur appaiono, eppur sono vivi, eppur si muove. Ne ho tanti amici (?), conoscenti meglio dire, che scrivono, alcuni interessanti, altri il consolidamento dell’interesse lo desiderano da me, quasi fossi, il nobel della letteratura planetaria o un re Mida. Un tempo usavo liberarmi di tutti, aprendo il libro a caso, leggendo una frase, e costruendoci un castello. Ma perché tutta sta tritatura di palle?
Ve lo dico con piacere.

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Intervista Salvatore Massimo Fazio a poche ore dallo start di VALVERDE in ARTE (Digressione 39)

massimo

La tanto attesa Rassegna Valverde in Arte. Terrazza letteraria tra suoni e colori prende il via stasera alle ore 20:30 presso la freschissima location di Villa Cosentino, Via del Santuario 4, a Valverde.

Momenti di grande soddisfazione ad oggi, ha vissuto il curatore della stessa, nonché personaggio al quale gestiamo il marketing web, grazie alla libertà di movimento concessa dai designatori della ridente cittadina della provincia catanese. Testate giornalistiche regionali hanno scritto della rassegna come un capovolgimento del fare arte letteraria affidato al camaleontico scrittore e filosofo  Salvatore Massimo Fazio e “del mio gruppo – precisa il nostro Massimo – formato da due donne e un uomo oltre me, a discapito di chi in alcuni miei interventi del passato mi ha cucito l’etichetta di misogino, che comunque ringrazio e non querelo perché non volendo mi ha dato ulteriore notorietà [ride di gusto Massimo]. Le ninfe stakanoviste sono la filosofa

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