Jazz@Library: 07.12.16 “Narrativa” – Raffaele Genovese Trio – (Digressione 67/d)

jazzlibrarySi chiude coi botti la trilogia della rassegna Jazz et…. creata, voluta e organizzata da Antonio Petralia, che ha aperto i battenti nel maggio scorso con il primo step Jazz e Dintorni (curata assieme a Michele Gagliano), per poi proseguire nella frescura di giorni caldissimi in estate con Jazz a Villa Vittoria, nella spettacolare dimora patrizia della famiglia Fusco Terranova, sino a giungere alla rivoluzionaria Jazz@Library che si concluderà mercoledì 07 dicembre alle h. 21 presso i locali della Biblioteca Comunale “Giovanni Verga”, in Via dello Stadio 19 a Sant’Agata Li Battiati ad INGRESSO GRATUITO.

Sarà l’opening di Giovanni Sollima, raffinato artista a dialogare col curatore editoriale, Salvatore Massimo Fazio . Il filosofo catanese ha abbracciato a ben volere la richiesta dell’amico Petralia, cooperando e curando la parte che non fosse jazz in tutto il cammino che ha fatto guadagnare alla cittadina etnea l’encomio di “città del jazz”.
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Aspettando Dio (il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

schermata-2016-11-27-alle-15-53-38C’era una volta un piccolo antico villaggio, guardato a vista da un castello ancora più antico. Erano situati sul confine di un paese lontano, accanto a un grande deserto. Sia gli abitanti del villaggio che del castello erano molto annoiati, perché raramente qualcuno passava nei paraggi. Talvolta si fermavano a pernottare strane carovane o escursionisti solitari, ma appena avevano mangiato e riposato, se ne andavano, lasciando gli abitanti del villaggio e del castello nella loro noia quotidiana.

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Jazz@Library: 26/11/16 “Poesia” – Live legal Trio quasi acustico – (Digressione 67/c)

nicola-raciti-26-novembreE siamo al 4° nonché penultimo incontro. Due settimane fa, con la presenza del26-11-16 nostro assistito Salvatore Massimo Fazio, la stampa si è interessata dopo la forza straordinaria che ha motivato Massimo, presentando, assieme a Davide Bianchetti, la sua ultima opera. Il tema era “filosofia”. Forse il migliore live, ad oggi avuto a S.A.Li Battiati, ha proseguito l’incontro, con Marcello Arrabito, Alberto Amato e Giuseppe Trovato. Sabato 26.11.16 dalle h. 21, il tema sarà POESIA, con uno tra i più quotati autori siciliani, Nicola Raciti. Sempre presso la Biblioteca Comunale di Sant’Agata Li Battiati, Jazz@Library, aprirà col succitato poeta che dialogherà sul tema della poesia nel jazz assieme al coordinatore letterario Salvatore Massimo Fazio. La rassegna diretta da Antonio Petralia, alle h. 21:30 proporrà il SOM LEGAL TRIO quasi-ACUSTICO, esperimento della bravissima Patrizia Capizzi alla chitarra e alle percussioni, con Antonio Alaimo al basso elettrico e Michele Territo alla batteria.

L’INCONTRO SI TERRA’ PRESSO LA BIBLIOTECA “GIOVANNI VERGA” IN VIA DELLO STADIO 19 SANT’AGATA LI BATTIATI (CT) AD INGRESSO GRATUITO

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I Pozzi (Il Venerdì di Francesco Das Atamananda)

 

pozzoLa città era piena di pozzi; pozzi diversi l’uno dall’altro non solo per il luogo dove erano stati scavati, ma anche per l’apertura di ognuno. C’erano pozzi con cordoli di marmo e metalli preziosi; pozzi con aperture in umile mattone o legno e alcuni, tra quelli più poveri, con semplici fori nudi che si aprivano sulla terra. La comunicazione tra gli abitanti della città avveniva soltanto da un pozzo e l’altro.

Con l’idea di avere il meglio, ognuno cominciò a riempire i pozzi con le cose. Così alcuni pozzi si riempivano di gioielli, oro e pietre preziose. Altri di cose più pratiche come elettrodomestici e apparati tecnologici. Alcuni abitanti optarono per l’arte, e li riempirono di quadri, pianoforti e sculture sofisticate. Infine, gli intellettuali li riempirono di libri, manifesti e riviste specializzate.

Un pozzo, piccolo e lontano dal centro della città, fu costretto ad aumentare la sua capienza scavandosi per farsi più profondo. Si rese conto se avesse voluto essere più profondo doveva svuotarsi di ogni contenuto … In un primo momento ebbe paura del vuoto, ma quando vide che non aveva alcuna possibilità, lo fece. Svuotato dalle cianfrusaglie, il pozzo cominciò a sentirsi più profondo, mentre altri continuavano a riempirsi di robacce …
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SalvoEmme con “Niente è mai per sempre” risveglia la raffinatezza dei suoni (Digressione 69)

salvo-emmeGiocando con raffinate orchestrazioni che all’udito non fanno mai male, specie quando si vive in tempi in cui lo strazio del rumore impera e vince su tutto, SalvoEmme che scopriamo casualmente negli storeweb di musica, dove l’immondizia avanza, ci stupisce. Il ragazzo (??? insomma… 30 e più li ha superati), non ha avuto nessuna premura a lanciarsi, nonostante le proprie esperienze, un pò come tutti le ha maturare sin da giovane. Questa è la strategia che a nostro parere, non lo brucerà. Dal 3 ottobre su canali-musicstore, (se così possiamo chiamarli al fine di rendere più chiaro il “luogo” dove vi invitiamo ad andare), telematici quali iTunes, Spotfy, GooglePlay, Shazam e anche sul colosso amazon, è presente il ritornello di Niente è mai per sempre (cliccate pure sul titolo,oltre ad ascoltarlo vedrete un video bene curato) che non finisce nell’orecchibilità, ma prosegue, attraverso un lavoro di ricerca, anche nella poetica che sviluppa. Salvo Emme, è un poeta. Lo si può affermare. Abbiamo contattato subito il nostro assistito Salvatore Massimo Fazio, che la musica non la ama molto, nonostante ci invita sovente a passargli quelle che secondo noi sono buone melodie, ecco lui vuole essere informato. SalvoEmme lo ha impressionato, tanto da mettersi alla ricerca del talento milanese (d’adozione), che in diversi sui brani pone interrogativi esistenzialisti sulla materia delle interazioni e delle relazioni, gradevoli e comprensibili. Non sappiamo ne sapremo mai cosa si sono detti, ma abbiamo avuto la possibilità di intervistarlo, ed è stato piacevolissimo scoprire, uno studioso di suoni, estetica e parole.

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Sei il puro che pensi, sei l’infetto di cui sproloqui (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

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I tuoi pensieri

Un giorno, non importa dove e non importa quando, un discepolo chiese al suo Saggio Maestro:

Maestro chi sono io?”

“Tu sei quello che pensi!” rispose il Maestro.”E te lo spiego con una piccola storia.”

Un giorno, dalle mura di una città, verso il tramonto, si videro sulla linea dell’orizzonte due persone che si abbracciavano.

 

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INVASIONI il nuovo spettacolo di Monica Felloni (Digressione 68)

 

invasioniDopo il grande successo di Ciatu al Teatro Antico di Taormina, nel 2016, NèonTeatro cambia location e sceglie il Viagrande Studios per la nuova produzione dal titolo Invasioni. Lo spettacolo si è terrà il 25  26 e 27 novembre 2016 alle ore 21.00 (durata 1 ora e 30’). La regia è di Monica Felloni. Invasione di carrozzelle, di pensieri, di universo, di mani che accarezzano, di pelle, di parole, di danza, di immagini, di corde arrampicate per valicare nuovi confini ed esplorare lo spazio dell’anima. Questo è ciò che accade continuamente nella nostra esistenza e che accade in questo Teatro. Raccontiamo le invasioni non come azioni di violenza, di sopraffazione, di resistenza bensì di reciproco invadersi nel vivere quotidiano.

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Jazz@Library: 12/11/16 “Filosofia” – Live Marcello Arrabito Trio – (Digressione 67/b)

12_11_16

img_0013Se l’apertura è stata esplosiva l’8 ottobre e nel conseguimento del 22, sempre, ottobre più di 30
persone in piedi negli oltre 140 posti della Biblioteca Comunale di Sant’Agata Li Battiati che ospita la rassegna Jazz@Library, diretta da Antonio Petralia, cosa accadrà per il 3° incontro che si terrà Sabato 12 Novembre dalle h. 20:45, quando ad aprire il tema dell’appuntamento, FILOSOFIA, saranno il fondatore e il cofondatore del nichilismo cognitivo, Salvatore Massimo Fazio (che cura anche il coordinamento letterario dell’intera rassegna che si concluderà mercoledì 07.12.2016) e Davide Bianchetti?
Alle h. 21:30 live jazz con MARCELLO ARRABITO TRIO con lo stesso M.stro Arrabito alla batteria, ultimano il trio Alberto Amato al contrabbasso e Giuseppe Trovato al piano.

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Non abusar della GENEROSITÀ (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

generositaIl gioielliere era seduto alla scrivania e guardava distrattamente la strada attraverso la vetrina del suo elegante negozio.
Una bambina si avvicinò al negozio e schiacciò il naso contro la vetrina.
I suoi occhi color del cielo si illuminarono quando videro uno degli oggetti esposti.

Entrò decisa e puntò il dito verso uno splendido collier di turchesi azzurri.
“E’ per mia sorella! Può farmi un bel pacchetto regalo?”

Il padrone del negozio fissò incredulo la piccola cliente e le chiese:
“Quanti soldi hai?”

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Il Valore della Cooperazione, il dolore della competizione (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

populismo_thumbUscirono dalla vetreria lo stesso giorno. Gli operai le trattarono con attenzione e
cautela. Le impilarono tra morbidi panni e poi le riposero in una cassa immerse di soffici materiali antiurto. Erano sei lastre di vetro colorato. Lastre blu, verde, fuxsia, giallo, rosso, viola. Blu: “Avete visto come ci trattano? Giallo: “Siamo certamente tra le cose più preziose dell’universo!” Rosso: “I migliori tra i migliori però siamo noi!

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