“Jazz@Library2.1″ dal 21 gennaio a Sant’Agata Li Battiati la consacrazione libri-jazz firmata Fazio/Petralia (Digressione 71)

testataSant’Agata Li Battiati, non è più una sorpresa. La cittadina etnea si è imposta in un anno a culla del jazz e della letteratura. Fautori di tanto impegno i due concittadini, Antonio Petralia, jazzista di indiscusso valore e il filosofo, fresco di pubblicazione, Salvatore Massimo Fazio.

Con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, i due hanno steso un programma di altissimo livello, forse il migliore sino ad oggi, dove del maggio 2016, il Petralia con Michele Gagliano, lanciavano la prima pietra dal titolo Jazz&Dintorni.

Gli incontri, ad ingresso gratuito, si terranno tutti presso la Biblioteca Comunale del Comune di Sant’Agata Li Battiati, in Via Dello Stadio 19, dalle 20:30 sino alla 21:15 con un intrattenimento di alta scuola letteraria, e dalla 21:20 sino a chiusura col meglio della scena jazz europea.

                                                                                                     Programma

Gennaio

Libri e autori
h. 20:30
Musicisti e progetti
h. 21:15

Sabato 21

Franco Baldi
L’arcobaleno nella culla

Paolo Sorge Trio

Febbraio

Sabato 11

Federico Miragliotta 

Alieni e chicchere niente di importante

Sergio Casabianca 4t. 

Out of Cage

Sabato 18

Emiliano Cinquerrui et alii 

Critica dei morti viventi

Giambruno/Cirinnà 5t.

Sicilian Tenors

Marzo

Sabato 04

Danilo Ferrari 

Il coraggio è una cosa

Salemi-Schittone-Delfino

In the Mood For Chet

Sabato 18

Emilio Orlando

Buoni Assassini

Alessandro Lo Chiano 4t.

Aprile

Sabato 08

Alessandro Sofia
Alcuni appunti prima di uccidere

Calogero Marrali 4t.

Sabato 22

Fabrizio Nicosia 

La casa vuota

Marcello DiDio Trio

Bill Evans Tribute”

Possessività ed egoismo (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

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Sei persone, colte dal caso nel buio di una gelida nottata, su un’isola deserta, si ritrovarono ciascuna con un pezzo di legno in mano.

Non c’era altra legna nell’isola persa nelle brume del mare del Nord.

Al centro un piccolo fuoco moriva lentamente per mancanza di combustibile.

Il freddo si faceva sempre più insopportabile.

La prima persona era una donna, ma un guizzo della fiamma illuminò il volto di un immigrato dalla pelle scura. La donna se ne accorse. Strinse il pugno intorno al suo pezzo di legno. Perché consumare il suo legno per scaldare uno scansafatiche venuto a rubare pane e lavoro?

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Umiltà ed onestà (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

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Fin dai tempi dei tempi esisteva a Vergny lo spaccapietre.

Il mestiere era antico e se lo trasmettevano di padre in figlio da trentotto generazioni.

Sullo spaccapietre di Vergny ci si poteva contare: guerra o pace, abbondanza o carestia, lui ci sarebbe sempre stato.

Chi andava a Vergny sapeva che ce l’avrebbe trovato.

Così si credeva ma così non fu per sempre.

Un giorno il Sindaco di Vergny si presentò all’ultimo degli spaccapietre e gli disse:

“Ho una bella sorpresa per te: finalmente smetterai di faticare!”

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La Felicità (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

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Un giorno, non importa dove e non importa quando, un discepolo chiese al Maestro il segreto della felicità. Il Maestro suggerì al discepolo di fare un giro per il palazzo e di tor­nare dopo due ore. “Solo ti chiedo un favore” concluse il Maestro, consegnandogli un cucchiaino su cui versò due gocce d’olio. “Mentre cammini, porta questo cucchiaino senza versare l’olio”. Dopo due ore il discepolo tornò e il Maestro gli chiese: “Hai visto gli arazzi della mia sala da pranzo? Hai visto i magnifici giardini? Hai notato le belle pergamene?”. Il discepolo, vergognandosi, confessò di non avere visto niente. La sua unica preoccupazione era stata quella di non versare le gocce d’olio. “Torna indietro e guarda le meraviglie del mio mondo” disse il Maestro. Il discepolo prese il cucchiaino e di nuovo si mise a passeggiare, ma questa volta osservò tutte le opere d’arte. Notò i giardini, le montagne, i fiori. Tornò dal Maestro e riferì particolareggiatamente tutto quello che aveva visto. “Ma dove sono le due gocce d’olio che ti ho affidato?” domandò il Maestro. Guardando il cucchiaino, il discepolo si accorse di averle versate. “Ebbene, questo è l’unico consiglio che ho da darti” concluse il Saggio Maestro.
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Stjepko Gut “la leggenda” Giovedì 8 dicembre al Palazzo Platamone Catania (Digressione 70)

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Il leggendario jazzista Stjepko Gut, trapiantatosi autonomamente nella nostra stupenda Sicilia da diversi anni, Giovedì 8 dicembre 2016 h. 21, presso la sala Concetto Marchesi del Palazzo della Cultura “Palazzo Platamone” in Via Vittorio Emanuele 121 – Catania, con la produzione dell’associazione Jazz Musikante e l’importante patrocinio del Comune di Catania, in Quartet con Antonio Petralia drumsCarmelo Venuto bass, e Angelo Di Leonforte piano, delizierà gli astanti della sua classe fiatoria. E’ rigoroso ricordare che lo stesso, in partnership con la produzione e i colleghi che formano il quartetto, ha deciso di vincolare lo spettacolo con un ticket di € 10,00 ridotto per under 25 e aver 60. In un momento di disagio quale quello che si vive da troppi anni, poter assistere a tale caratura di livello planetario ad un costo cosi ridotto, è indice di amore per la musica da diffondere e filantropia verso la società.

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Ottiche diverse (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

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Durante il Medioevo, un pellegrino aveva fatto voto di raggiungere un lontano santuario, come si usava a quei tempi.

Dopo alcuni giorni di cammino, si trovò a passare per una stradina che si inerpicava per il fianco desolato di una collina brulla e bruciata dal sole.

Sul sentiero spalancavano la bocca grigia tante cave di pietra.

Qua e là degli uomini, seduti per terra, scalpellavano grossi frammenti di roccia per ricavare degli squadrati blocchi di pietra da costruzione.

Il pellegrino si avvicinò al primo degli uomini.

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Jazz@Library: 10.12.16 “Narrativa” – Raffaele Genovese Trio – (Digressione 67/d)

jazzlibrarySi chiude coi botti la trilogia della rassegna Jazz et…. creata, voluta e organizzata da Antonio Petralia, che ha aperto i battenti nel maggio scorso con il primo step Jazz e Dintorni (curata assieme a Michele Gagliano), per poi proseguire nella frescura di giorni caldissimi in estate con Jazz a Villa Vittoria, nella spettacolare dimora patrizia della famiglia Fusco Terranova, sino a giungere alla rivoluzionaria Jazz@Library che si concluderà mercoledì 07 dicembre alle h. 21 presso i locali della Biblioteca Comunale “Giovanni Verga”, in Via dello Stadio 19 a Sant’Agata Li Battiati ad INGRESSO GRATUITO.

Sarà l’opening di Giovanni Sollima, raffinato artista a dialogare col curatore editoriale, Salvatore Massimo Fazio . Il filosofo catanese ha abbracciato a ben volere la richiesta dell’amico Petralia, cooperando e curando la parte che non fosse jazz in tutto il cammino che ha fatto guadagnare alla cittadina etnea l’encomio di “città del jazz”.
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Aspettando Dio (il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

schermata-2016-11-27-alle-15-53-38C’era una volta un piccolo antico villaggio, guardato a vista da un castello ancora più antico. Erano situati sul confine di un paese lontano, accanto a un grande deserto. Sia gli abitanti del villaggio che del castello erano molto annoiati, perché raramente qualcuno passava nei paraggi. Talvolta si fermavano a pernottare strane carovane o escursionisti solitari, ma appena avevano mangiato e riposato, se ne andavano, lasciando gli abitanti del villaggio e del castello nella loro noia quotidiana.

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