Uno studente particolare – Il Venerdì di Francesco Das Atmananda

studenteMauro proveniva da una buona famiglia con genitori amorevoli…due fratelli e una sorella, che avevano successo nella vita scolastica e sociale. Vivevano in un bel quartiere e Mauro aveva tutto quello che un ragazzino può desiderare. Ma alle elementari, Mauro fu subito etichettato come soggetto «speciale». Nelle medie era il «disadattato piantagrane». Alle scuole superiori cominciò a inanellare espulsioni e voti disastrosi. Una domenica, un insegnante incrociò la famiglia e disse:

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VENTIMIGLIA: COSA SUCCEDE IN CITTA’ (Digressione 55)

noborders

Seguo con attenzione le vicende dei migranti, come molti, come tanti e dalla Sicilia, dove vivo e lavoro (alternando almeno 2 viaggi al mese su Roma), il fenomeno è di punta dati gli sbarchi da Lampedusa e il Cara di Mineo. Oggi, scelgo di riportare un articolo dei NO BORDES, attinto dal loro blog, datato aprile 2016, che in poche righe rende chiara e forse battezza definitivamente la concussione che sta dietro le false accoglienze. Personalmente, un plauso a chi accoglie e sostiene con umiltà, umanità e senza voler ritorni. Dei politici… sappiamo tutto, inutile che dicano essere argomenti da bar, è nei bar che le verità emergono.

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GIORNATA DELL’ORGOGLIO ROSSAZZURRO – Domenica 5 giugno 2016 h. 17 Stadio Angelo Massimino – Catania

ctVentitré anni fa, il televideo è fermo nella pagina del calcio, racconta uno degli abusi più assurdi dello sport mondiale: quello delle società calcistiche da radiare. C’è il Catania. “[Il Cavaliere] Massimino, non ha versato le quote in tempo, il Catania va radiato”. In verità tra quelle in procinto di radiazione, non c’è il solo Catania come blasonata, la storia è scritta: vi è il Messina, il Napoli, la Roma e altre meno conosciute. Ma il potere fa eccezioni. Giorni dopo Vincenzo Matarrese, dichiarerà: “La Roma? Come radiarla… mi metto contro quattro milioni di abitanti?”. Rimango basito.
Con un gruppo di amici, andiamo allo stadio, si tifa, si gioisce ci si rattrista, torniamo a casa vediamo 90° minuto. Seguiamo tutti i risultati, le squadre tutte dalla serie A alla C2… ci appassionano i personaggi, nei loro ruoli di presidente e anche qualche calciatore. Rigorosamente sosteniamo chi più di altri combatte il sistema: Costantino Rozzi, Romeo Anconetani, Luciano Gaucci, Pasquale Bruno, oltre al grande Angelo Massimino, eredi e amici di altri ancora come Gino Corioni e Dino Viola. E il sistema calcistico in Italia si chiama juve. E su quello facciamo giuramento. La juve è la rappresentazione del marcio in Italia. La juve ha le maglie bianche perché scolorite durante un lavaggio di casacche: erano rosa, come quelle del Palermo. Solo del nostro amico Turi Saladdino non ci spiegavamo perché avesse passione per la juve, lui non è marciume, tutt’altro, è fatica, lavoro, sudore, rispetto e amicizia trentennale.

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L’umiltà di parlare (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

imageC’era una volta un gruppo di giovani che si preparavano a diventare Cavalieri della Tavola Rotonda, alla corte di Camelot. Tra loro c’era anche il figlio di Artù.
Re Artù teneva in grande considerazione la preparazione di tutti i ragazzi e ogni giorno chiedeva aggiornamenti e informazioni a Merlino:
– “Mi raccomando: sono loro il futuro di Camelot!”
Questi giovani venivano educati ai grandi valori, sottoposti a prove fisiche a volte estenuanti, e non mancavano le prove di intelligenza.

Arrivò il giorno dell’ultima prova: in sostituzione di Merlino si presentò un ragazzino, designato dal mago come suo personale assistente.

– “Come prova finale” – disse l’assistente di Merlino – “dovrete riuscire ad aprire questa porta senza sfondarla.”
I giovani pensarono tutti che la prova era fin troppo facile, tanto che alcuni di essi scoppiarono in una risata. Ma dovettero ricredersi. La porta si presentava senza serratura e senza chiave.

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Un furbetto buono che spinse un re a riflettere (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

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C’era una volta un imbroglione che fu catturato e condannato a morte. Chiese clemenza perché gli venisse salvata la vita e per convincere i giudici, offrì un segreto sbalorditivo: il metodo per piantare alberi capaci di produrre frutti d’oro. La notizia giunse al Sovrano, il quale pensò che valesse la pena fare un tentativo.

L’imbroglione spiegò che era pronto a dimostrare la sua straordinaria capacità: gli sarebbero serviti soltanto un pizzico di polvere d’oro, e una pala. Il sovrano accettò:

– “Ma, se non è vero, finirai nelle mani del boia!” – disse.

Il mattino seguente, il Re insieme a tutta la sua corte, si ritrovarono nel giardino reale.

L’uomo si inchinò profondamente davanti a tutti i nobili e disse:

– “Sua Maestà vedrà quanto è semplice. Io scaverò una piccola buca nella terra: vi metterò un pizzico d’oro e, per tre giorni, verserò un secchio d’acqua. Il terzo giorno l’albero spunterà, e porterà tre frutti d’oro che a loro volta potranno essere seminati e diventare altri alberi, ognuno carico di frutti d’oro!”

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GIUNGLA ad Opera Commons Venerdì 20/05/16 dalle 21:00 (Digressione 54)

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SORPRESA A SORPRESA DI PRE ESTATE DAI TIPI DI OPERA COMMONS, RIVOLUZIONE CULTURALE, WEAK E UBER ASSOCIAZIONE il 20 maggio  dalle h. 21 IN VIA PAULOTI 62 AD ACIBONACCORSI (CT).

Giungla, al secolo Emanuela Drei  è geniale, brava, sperimentale, bella. Nella morbidezza dei suoni, in brani come Sand, dove per il primi 50 secondi percepisci un riecheggiare Bjork che poi in ripetizione di un tappeto di accennati flanger, inesistenti, campanelli e delicatezza della voce svanisce, imponendo se stessa. Lei. Giungla. Con una stilistica metrica musicale di bicrome costanti, ricercate che sventrano il brano in 3/4, quasi ne avesse fatto una versione primordiale in 4/4. Cold è il brano più noto dell’artista bolognese che ti accompagna a sinuosi movimenti frattanto il suo corpo rimane fermo… in verità si muove e pure bene: è lo spettatore o il solo ascoltatore che si paralizzano perché proietta e lancia in un sogno chiamato realtà. L’elettronica potrebbe farla da padrona nel progetto solista della cantante dei Heike Has The Giggles (ma anche ex bassista di His Clancyness), ma così non è. L’elettronica è si esistente, ma usata a consumo di rilanciare la bellezza di metriche determinate senza concessione di abusi di campionatori, chitarre e strumentisti varia. Sorpresa e sperimentazione compaiono in How do you do it cover di Express of, artista ispanico-honduregna, dove viene tolto il superfluo (fastidioso) che ti farebbe ascoltare il brano per non più di due mesi, una volta a settimana quasi fosse una terapia, errata. Giungla, impone cadenza, stupende chitarre e battiti cardiaci elettrostimolati, riconsegnando una dignità artistica personalissima al brano, che dalla nascita c’era, ma seppellito sotto la polvere. Mi ricordo l’insorgere di Carmelo Bene, “del genio ho sempre avuto la mancanza di talento”… a Catania, nella sua provincia più vicina, per la prima volta live, il connubio si realizzerà venerdì 20 maggio 2016 presso Opera Commons in Via Pauloti 62 ad Aci Bonaccorsi, proseguendo una bellissima collaborazione che si autobenedice tra Uber AssociazioneRivoluzione Culturale e WEAK. Precede l’evento l’opening dei Rough Enough che onorati, onoreranno la platea presentando alcuni brani del loro primo album che esce per The Kids Are Alright e Dcave Records. Drink and Food continuativo sino a chiusura.

Info:

http://www.associazioneuber.com/eventi/opera-commons/

https://www.facebook.com/rivoluzioneculturalecatania/

 

 

 

Gli errori giudiziari: vite distrutte!

Schermata 2016-04-11 alle 22.11.19Martedì 12 aprile 2016 presso i saloni del Kiwanis Centro di Catania in C.so Italia 45, Salvatore Massimo Fazio, assieme agli avvocati Giuseppe Lipera, Enzo Vitale e al giornalista Mario Barresi, ha dibattuto sul delicato argomento degli errori giudiziari, che hanno distrutto diverse vite. Dai casi più famosi di persone note come Enzo Tortora, sino alle persone “comuni”, divenute note per gli errori “o per il piacere di tralasciare le vicende come polvere negli angoli di una stanza non vista da un cieco.

 

 

Chi provoca rosica! (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

rosicareC’era una volta un anziano samurai che si dedicava a insegnare il buddismo zen a giovani allievi. Malgrado la sua età, correva la leggenda che fosse ancora capace di sconfiggere qualunque avversario.

Un pomeriggio si presentò un giovane guerriero conosciuto per la sua totale mancanza di scrupoli. Egli era famoso per l’uso della tecnica della provocazione: aspettava che l’avversario facesse la prima mossa e, dotato di una eccezionale intelligenza che gli permetteva di prevedere gli errori che avrebbe commesso l’avversario, contrattaccava con velocità fulminante. Questo giovane e impaziente guerriero non aveva mai perduto uno scontro. Conoscendo la reputazione dell’anziano samurai, aveva deciso di sfidarlo, sconfiggerlo e accrescere così la propria fama.

Tutti gli allievi del vecchio samurai si dichiararono contrari all’idea, ma il maestro decise ugualmente di accettare la sfida lanciata dal giovane guerriero.

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Jazz & Dintorni dal 6 al 28 maggio a Sant’Agata Li Battiati (Digressione 53)

Schermata 2016-05-06 alle 21.29.29Si apre il 6 maggio 2015 alle h. 21 presso la sala Maria Grazia Cutuli della Biblioteca Comunale Giovanni Verga in Sant’Agata Li Battiati, la 1′ edizione di Jazz & Dintorni diretta da Antonio Petralia e Michele Gagliano, col patrocinio della Regione Siciliana e del Comune di Sant’Agata li Battiati. Nomi eccellenti del panorama jazz, mondiale…. e ai dintorni Pittori, Scultori, Fotografi ed un unico filosofo, il NOSTRO Salvatore Massimo Fazio, che ha ben accolto l’invito a presenziare nella cittadina dove vive da oltre 30 anni e dove il 14 maggio alle h. 20 terrà una lectio brevis sull rapporto Musica e Introspezione Filosofica. Un calendario ricco che si concluderà il 28 maggio. Da non perdere.