Consigli per la vita (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

Schermata 2017-03-17 alle 18.19.25Ognuno di voi è un meraviglioso dono di Dio, un dono per la vostra famiglia e per tutto il mondo. Ricordatelo sempre, soprattutto quando i venti freddi portati dai dubbio e dai momenti tristi arriveranno nella vostra vita. Non abbiate paura di niente e di nessuno. Inseguite i vostri sogni, non fatevi scoraggiare dalle difficoltà o da quello che può pensare la gente. Troppe persone non fanno quello che vogliono e poi passano la vita a giudicare quello che fanno gli altri. Evitare quei pessimisti acidi che vivono di “se” e “ma.”

Non fatevi condizionare. La cosa peggiore nella vita è guardare indietro e dire:
“Avrei dovuto… Avrei potuto…” I sensi di colpa non servono a nulla. In quel momento avete fatto il meglio che potevate.

Prendetevi dei rischi, fate degli errori. Tutti gli esseri umani sono uguali. Alcune persone possono indossare cappelli stravaganti o avere grandi titoli o avere (temporaneamente) un grande potere e per questo credono di essere superiori. Non credeteci. Hanno i vostri stessi dubbi, le stesse paure e le stesse speranze, mangiano, bevono, dormono e russano come tutti gli altri.

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Quando l’amore va oltre… (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

Magritte-amanti-Il mio dolce marito, John, ed io, eravamo sposati da quarantasei anni.

Ogni giorno di San Valentino lui era solito mandarmi i più bei fiori con un biglietto con cinque semplici parole:

“Il mio amore per te cresce.”

Quattro figli, quarantasei bouquets e una vita d’amore furono l’eredità che mi lasciò quando morì due anni fa.

Il mio primo San Valentino sola, dieci mesi dopo averlo perso, fui scioccata nel

ricevere un meraviglioso bouquet indirizzato a me… da John.

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Jazz@Library 2.1- SAB 11.2.’17 Federico Miragliotta e Sergio Casabianca 4t. (Digressione 71/a)

Schermata 2017-02-07 alle 19.06.18Uno approda a Sant’Agata Li Battiati dopo aver vinto il prestigioso premio letterario nazionale La Capannina, l’altro a Sant’Agata Li Battiati, presenta in prima assoluta il primo album da leader.
Per il secondo incontro della rassegna lettera-musicale Jazz@Library 2.1 diretta da Antonio Petralia e coordinata da Salvatore Massimo Fazio, SABATO 11 FEBBRAIO 2017 presso la sala MARIA GRAZIA CUTULI della BIBLIOTECA COMUNALE “GIOVANNI VERGA” a SANT’AGATA Li BATTIATI, in VIA DELLO STADIO 19, dalle ore 20:30 lo scrittore Federico Miragliotta dialogherà col pubblico raccontando le visioni che lo hanno portato a scrivere un libro tanto fiabesco quanto inquietante che ha mosso la critica tanto da fargli aggiudicare il primo posto di vincitore del premio La Capannina 2016 l’autunno scorso. Con Alieni e Chiacchiere e comunque niente di importante, Armenio Editore 2016, Federico Miragliotta, si consacra dopo 6 libri scritti e tanto imprinting nel sociale, specie quello dell’immigrazione nella porta d’Europa: Lampedusa.

Dopo tanto interesse culturale miscelato alla indagine di una mente raffinatissima alle ore 21:30, ci onoriamo di avere la presentazione “prima” del primo album da leader del maestro Sergio Casabianca in Sergio Casabianca 4t.- Out of Cage
Il bravissimo chitarrista jazz, presenterà Out of Cage album di debutto da leader. Con lo stesso Casabianca alla c­­hitarra saranno: Riccardo Grosso al con­­trabbasso, Marco Puglisi piano­­forte e Andrea Liotta  batte­­ria. Cosa balena nelle reinterpretazioni di alcuni must del siciliano, talento jazzista che omaggia il grandioso Charlie Parker? Un’ora e anche più, di emozione musicale, che condurrà alla chiusura di questo secondo incontro della rassegna voluta dall’amministrazione comunale di Sant’Agata Li Battiati.

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La vita è come l’eco (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

Nel sud dell’Irlanda, ecovicino alla cittadina di Coppagh, viveva un gobbo soprannominato Lusmore.

La sua deformità gli era così pesante che non riusciva nemmeno a sollevare lo sguardo da terra e proprio per il suo aspetto, pur essendo una persona docile e perbene, tutti lo temevano, pensando fosse uno stregone.

In realtà era un bravissimo intrecciatore di paglie, con cui faceva cesti e cappelli. Lui stesso portava un suo copricapo, ornato con un rametto di digitale, il cosiddetto ” cappuccio delle fate “.

Una sera, mentre tornava a casa, si fermò per riposare presso il tumulo di Knockgrofton.  La stanchezza era tale che stava per appisolarsi quando sentì alzarsi un canto melodioso. Quando cercò di distinguere le parole che venivano pronunciate, capì che la canzone ripeteva solo “lunedì e martedì”.

Dopo un po’, nel bel mezzo di una pausa, Lusmore soprappensiero aggiunse ” e ancora mercoledì “. I folletti che cantavano, lì di casa, affascinati dalla novità, decisero di omaggiare il suo autore.

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I sogni perduti (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

5-modi-per-trasformare-i-fallimenti-in-pietre-miliariC’era una volta, non importa quando e non importa dove, un uomo che  andava in giro con la sua valigia e raccoglieva i sogni dei bimbi, degli uomini e delle donne che li immaginavano e poi li perdevano.
Raccoglieva i sogni e li riponeva nella sua valigia di cartone con sopra dipinte le stelle.
Lui poteva vederli, erano leggeri ed evanescenti e leggermente luminosi.
Molte volte le persone li abbandonavano e si spegnevano un poco e lui camminando per strade e piazze li vedeva e li raccoglieva.
Giorno dopo giorno continuava a mettere i sogni in questa valigia. 
Una sera stanco di camminare si sedette su una panchina, guardò il cielo dove vi era una luna piena.
Intorno nella piazza vi era gente che passeggiava e bambini che giocavano.
Il custode dei sogni si mise la valigia sulle ginocchia e l’aprì.

 

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“Jazz@Library2.1″ dal 21 gennaio a Sant’Agata Li Battiati la consacrazione libri-jazz firmata Fazio/Petralia (Digressione 71)

testataSant’Agata Li Battiati, non è più una sorpresa. La cittadina etnea si è imposta in un anno a culla del jazz e della letteratura. Fautori di tanto impegno i due concittadini, Antonio Petralia, jazzista di indiscusso valore e il filosofo, fresco di pubblicazione, Salvatore Massimo Fazio.

Con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, i due hanno steso un programma di altissimo livello, forse il migliore sino ad oggi, dove del maggio 2016, il Petralia con Michele Gagliano, lanciavano la prima pietra dal titolo Jazz&Dintorni.

Gli incontri, ad ingresso gratuito, si terranno tutti presso la Biblioteca Comunale del Comune di Sant’Agata Li Battiati, in Via Dello Stadio 19, dalle 20:30 sino alla 21:15 con un intrattenimento di alta scuola letteraria, e dalla 21:20 sino a chiusura col meglio della scena jazz europea.

                                                                                                     Programma

Gennaio

Libri e autori
h. 20:30
Musicisti e progetti
h. 21:15

Sabato 21

Franco Baldi
L’arcobaleno nella culla

Paolo Sorge Trio

Febbraio

Sabato 11

Federico Miragliotta 

Alieni e chiacchiere niente di importante

Sergio Casabianca 4t. 

Out of Cage

Sabato 18

Emiliano Cinquerrui et alii 

Critica dei morti viventi

Giambruno/Cirinnà 5t.

Sicilian Tenors

Marzo

Sabato 04

Danilo Ferrari 

Il coraggio è una cosa

Salemi-Schittone-Delfino

In the Mood For Chet

Sabato 18

Emilio Orlando

Buoni Assassini

Alessandro Lo Chiano 4t.

Aprile

Sabato 08

Alessandro Sofia
Alcuni appunti prima di uccidere

Calogero Marrali 4t.

Sabato 22

Fabrizio Nicosia 

La casa vuota

Marcello DiDio Trio

Bill Evans Tribute”

Possessività ed egoismo (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

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Sei persone, colte dal caso nel buio di una gelida nottata, su un’isola deserta, si ritrovarono ciascuna con un pezzo di legno in mano.

Non c’era altra legna nell’isola persa nelle brume del mare del Nord.

Al centro un piccolo fuoco moriva lentamente per mancanza di combustibile.

Il freddo si faceva sempre più insopportabile.

La prima persona era una donna, ma un guizzo della fiamma illuminò il volto di un immigrato dalla pelle scura. La donna se ne accorse. Strinse il pugno intorno al suo pezzo di legno. Perché consumare il suo legno per scaldare uno scansafatiche venuto a rubare pane e lavoro?

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Umiltà ed onestà (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

avvento

Fin dai tempi dei tempi esisteva a Vergny lo spaccapietre.

Il mestiere era antico e se lo trasmettevano di padre in figlio da trentotto generazioni.

Sullo spaccapietre di Vergny ci si poteva contare: guerra o pace, abbondanza o carestia, lui ci sarebbe sempre stato.

Chi andava a Vergny sapeva che ce l’avrebbe trovato.

Così si credeva ma così non fu per sempre.

Un giorno il Sindaco di Vergny si presentò all’ultimo degli spaccapietre e gli disse:

“Ho una bella sorpresa per te: finalmente smetterai di faticare!”

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