Categoria: DIGRESSIONI

Fabrizio Grasso con “La rinuncia” mette in bilico 2000 anni di “sistema” Vaticano.

Fabrizio Grasso è l’intellettuale siciliano che sta facendo tremare il Vaticano da diversi mesi. Con quella faccia un pò così con l’espressione un pò così, cantava e continua a farlo Paolo Conte, il  filosofo che nel 2017 si è imposto sulla scena letteraria di nicchia, che improvvisamente non lo è più, con un pamphlet di 70 pagine edito da Algra editore, dove con meticolosa attenzione al riferimento massimo della sua pars co-destruensCarl Schmitt, al quale ha dedicato il libro “Archeologia del concetto di politico in Carl Schmitt”,  edito da Mimesis, scandaglia e terrorizza 2000 anni di cristianesimo. Come può Pietro sdoppiarsi? Perché  quando Papa Giovanni Paolo II, stava male e desiderava ritirarsi non gli fu concesso e fu detto che i papi devono proseguire il proprio mandato sino alla fine dei propri giorni? Siamo certi che l’istituzione più alta rimane il papa non emerito Francesco e che la mossa di Benedetto XVI, che si è auto proclamato papa emerito, non sia una strategia per sovvertire i canoni cristiani per avvicinare di più alla feccia ontologica la chiesa, nel suo respirare di potere e di punti oscuri dei suoi 2000 e passa anni? Ecco molte di queste domande Fabrizio non le pone, ma il sollecito che propone le fanno uscire fuori, sicché qualunque lettore che si trova in mano il piccolo volume dalla copertina gialla dal titolo LA RINUNCIA. Dio è stato sconfitto?,  cade nella tentazione di interrogarsi e su aspetti di argomenti da bar, su questioni gravi come la pedofilia in Vaticano, non ultimo gli elementi che erge il Grasso due papi, due cristi, due pietri, due tutto… allora il cristianesimo è il completamento del tutto spirituale maieutizzato e tangibilizzato?  Esso è satanismo rivolto? Il concetto di UNO e ASSOLUTO intraducibile ed eterno diventa umano troppo umano? E se umano è, si da la colpa al libero arbitrio dell’uomo o lo si rilancia a immagine e somiglianza di Dio? E Dio in questa aberrante ottica che il Vaticano ha permesso, è stato sconfitto?

Noi stiamo dalla parte di Fabrizio Grasso, che ha posto domande ben più profonde e raffinate delle ultime che abbiamo posto noi e svilupperemo la volontà per lanciarlo verso il Nobel. Tanto coraggio e tanto scisma sta creando. Certi che lo leggeremo presto edito da major nazionali,  senza dimenticare che già in America e Spagna è saltato all’attenzione della cronaca dei giornali cattolici più importanti, come l’articolo pubblicato stamane su CRUX a firma di Claire Giangravè sul caso Benedictu XVI, che riprende le indagini di Grasso.

                                                                                                                                                                                                          Salvatore Massimo Fazio
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Salvatore Massimo Fazio finalista alla XV edizione del “Contropremio Carver”.

(fonte premiocarver.wordpress.com )

Considerato il premio letterario indipendente migliore d’Italia con i quasi 7000 libri letti ed esaminati, il Carver porterà nella città Toscana i finalisti delle sezioni narrativa, poesia e saggistica. E come accade ormai da 15 anni Andrea Giannasi presenterà con gli autori i libri ricordando sono questi ad essere premiati e non i nomi sulle copertine o i marchi editoriali. In primo piano la lettura e la ricerca di nuove storie, forme, stili. Nelle edizioni precedenti, nomi altisonanti si sono aggiudicati il premio, come Cinzia Tani. Quest’anno con la sua problematica, quanto polemica fatica letteraria “Regressione suicida, dell’abbandono disperato di Emil Cioran e Manlio Sgalambro” edito da Bonfirraro, Salvatore Massimo Fazio, approda tra i sei finalisti nell sezione saggistica. l’eclettico intellettuale catanese, spesso nel mirino di molti, per quel suo far schietto e diretto, ha messo tutti in riga e a tacere. “Non lo so se arrivo tardi o presto in finale ad un premio così prestigioso,  so che ci  arrivata l’opera che per sei anni mi ha tenuto fermo a studiare e spulciare ovunque per trovare novità […] certo che vorrei vincerlo, sai quanti paradisi si aprirebbero?”
L’appuntamento è per giorno 11 novembre a Lucca.

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Francesco Postorino filosofo che ci apprezza

Riceviamo con emozione, due tra i migliori libri, del pensatore e filosofo politico Francesco Postorino. Due libri che avranno la loro vetrina…. il tutto nel giorno in cui il papà del direttore compie gli anni. Ricevere attestazioni di merito a 3 mesi dall’apertura del blog, è per noi orgoglio ed emozione. Grazie.

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Giuseppe Castiglia il 17 settembre a Motta Sant’Anastasia (Catania)

L’Associazione Culturale “Le Nuove Muse” presenta l’opera teatrale nata da un’idea di Piero Lipera, “Micio Tempio (vietato ai minori)”. L’opera è scritta e diretta da Rosario Minardi e MarcoTringali, interpretata da Giuseppe Castiglia, Rosario Minardi, Rossana Bonafede, Luana Toscano, Antonio Caruso, Santo Santonocito.

L’OPERA TEATRALE
Rappresentazione biografica romanzata della vita del poeta e scrittore catanese Domenico Tempio, meglio conosciuto come Micio Tempio. L’opera si svolge in un solo atto, della durata di due ore circa. Ambientata tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800 con costumi dell’epoca, nel cuore di una Catania totalmente scissa tra l’ignoranza di un popolo che non cerca evoluzione culturale e un ambiente socialmente elevato permeato di falsità e perbenismo. Temi che il poeta tratta con ironia e voluta trasgressione. Del suo linguaggio artistico ne fa strumento di denuncia. La rappresentazione contiene momenti di racconto della sua vita e momenti di interpretazione di molte sue poesie. Ilarità e ironia si alternano a momenti di elevato interesse artistico e storico.

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Intervista a Salvatore Massimo Fazio sul DASPO a Michele Spampinato

Il nostro Salvatore Massimo Fazio intervistato da Ignazio De Luca su laspiapress.com
sul daspo al capo ultras della curva nord del Calcio Catania.

 

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Sant’Agata Li Battiati città della cultura, sport e spettacolo: morta e risorta grazie alla nuova Amministrazione


Sant’Agata li Battiati, la piccola cittadina a quattro km da Catania, dopo un ventennio a riposare, per proseguire quell’epiteto di “dormitorio”, dimenticando che prima dell’autonomia, altro non era che il salotto buono di Catania, in quanto rione a nord della città etnea, risorge come è giusto che sia.

Non son mancate le eccellenze negli anni, quando la si considerava la Svizzera italiana, e l’ ‘arte’ primaria era il commercio. Da tutte le parti si andava a Battiati, per il caffè e per le magie di ‘sfornamento’ di talenti calcistici dei fratelli del Bar Fazio, Enzo e Salvatore. Nomi quali Orazio Russo, bandiera del calcio Catania, che fu svezzato da Enzo Fazio, o Francesco Millesi da Salvo Fazio.

Con l’avvento e la vittoria di Marco Nunzio Rubino a carica di Sindaco, le cose sembrano essere cambiate. In meno di 50 giorni dall’insediamento, il Sindaco “del fare”, ha “sinergizzato” e creato un clima di cooperazione per il benessere della cittadina. Le sue strategie del buon fare gli danno ragione e la cittadinanza tutta se ne accorge e gioisce.
Laddove i dubbi insorgevano, memore delle delusioni precedenti, perché nella squadra attuale vi sono alcuni rappresentanti della precedente amministrazione, oggi sono stati smentiti, grazie ad una forza che è stata creata, proprio per il punto cardine e di rilancio del paese: sport, cultura, spettacolo, rappresentate dagli assessori Mavilla e Pulvirenti.

Oltre la regolare festa al Santo Patrono, San Lorenzo, il boom è arrivato con una Estate Battiatota che non ha nulla da invidiare a nessun’altra. Ne risenteno, nella sua accezione positiva anche i commercianti, che proponendo le proprie pietanze o le proprie bellezze di ristoro per il “forestiero”, esaltano ancor di più Sant’Agata Li Battiati.

Complimenti alla nuova amministrazione.
Che possa andare avanti così…. chi ben comincia è a metà dell’opera.

Tutte le info su ESTATE BATTIATI 2017,  potete leggerle cliccando qui.

Sant’Agata Li Battiati CITTA’ DELLA CULTURA, la targa che ci aspettiamo.

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Jazz a Villa Vittoria a Sant’Agata Li Battiati – tutti i concerti ad ingresso gratuito

TUTTI GRATUITI I CONCERTI DI ‘JAZZ A VILLA VITTORIA – STAGIONE CONCERTISTICA 2017’.
La seconda edizione della rassegna “Jazz a Villa Vittoria”, coordinata dal jazzista Antonio Petralia, ha ricevuto un segnale forte da parte dell’Amministrazione Comunale della città di Sant’Agata Li Battiati, che si è dimostrata subito favorevole all’iniziativa per dare continuità alla prima edizione che ebbe un enorme successo. “Nonostante le poche risorse – dichiara il direttore artistico Antonio Petralia – ma grazie al patrocinio dell’Assessorato Regionale al Turismo e Spettacolo, nella persona dell’On. Anthony Barbagallo, si è riusciti a garantire questo continuum con gli ingressi interamente gratuiti dal 5 agosto al 15 settembre per gli eventi che potenzieranno le eccellenze del jazz nella cittadina etnea dove sono nato e cresciuto. Non posso non ringraziare la famiglia Terranova per la meravigliosa location e l’amministrazione comunale nelle persone del Sindaco Marco Rubino e dell’Assessore al ramo Salvo Mavilla“.

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17° Festival Internazionale CINEMA DI FRONTIERA – Marzamemi (SR) – dal 24 al 30 luglio ’17


Il 25 luglio in prima nazionale al 17° Festival Internazionale del Cinema di Frontiera a Marzamemi (Sr), sarà proiettato il docufilm su Manlio Sgalambro “I miei pensieri sono gli unici miei averi – La filosofia secondo Manlio Sgalambro” curato da Alfio Vecchio e Sebastiano Pennisi con la supervisione di Sebastiano Gesù. Il docufilm vede la partecipazione di personaggi vicini al filosofo lentinese quali, in ordine alfabetico:
Franco, il barbiere personale;
Salvatore Massimo Fazio;
Angelo Scandurra;
Domenico Trischitta;
Giuseppe Raciti;
Rocco Giudice;
Irene Sgalambro.

Il NOSTRO, durante le riprese ha raccontato, il rapporto intimo e la conseguente rottura, citando anche i libri Insonnie. Filosofiche poetiche aforistiche, c.e.c.m. edizioni, che Sgalambro spinse per la pubblicazione nel 2011  e Regressione Suicida – dell’abbandono disperato di Emil Cioran e Manlio Sgalambro, Bonfirraro editore, dove lo stesso Fazio si congeda definitivamente dal pensiero dell’ex maestro.

 

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La sincerità – Il Venerdì di Francesco Das Atmananda

C’era una volta un contadino di nome Ivan, talmente povero che non possedeva nient’altro che un’accetta con cui si procurava da vivere spaccando legna.
Un giorno mentre lavorava sulla riva del fiume, la lama dell’accetta si staccò dal manico e volò in acqua.
Il povero Ivan si disperò:
con che cosa si sarebbe procurato ora quel poco da mangiare, come aveva sempre fatto?
Si sedette sulla riva del fiume sospirando, ma i suoi lamenti richiamarono uno strano vecchietto che si avvicinò e gli chiese che cosa fosse accaduto.

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Catania: la nona edizione di Corti in Cortile dal 22 settembre 2017 al Palazzo della Cultura


Prenderà il via venerdì 22 settembre, la nona edizione del Festival Internazionale del cortometraggio CORTI IN CORTILE diretto dal bravo e camaleontico Davide Catalano, siciliano di Palermo, ma catanese d’adozione, che si terrà presso il Palazzo della Cultura, in via Vittorio Emanuele II, n.121 a Catania.

In anteprima Catalano, ci rilascia qualche informazione, per noi preziosa – ed è un onore -: “siamo inseriti nel programma estivo degli eventi catanesi , in collaborazione con l’assessorato la alla cultura del comune di Catania, con il contributo dell’ufficio cinema della Regione Siciliana ed in collaborazione con l’accademia delle belle arti di Catania” La conferenza a Palazzo degli Elefanti alla presenza del Sindaco Enzo Bianco, è il suggello che quest’altra edizione avrà l’avallo comunale che garantisce la cultura nella città etnea.

Le date già si sanno, dal 22 al 24 settembre…. attendiamo la bellezza che sarà proposta.
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