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Solo polvere dalla loro bocca-fogna e mai dar perle a porci (Il Venerdì di Francesco Das Atmananda)

2 Settembre 2016 - Il Venerdì

bonta-di-Dio

Il Maestro, il bicchiere d’acqua e lo stress.

Un giorno, non importa quando e non importa dove, un Maestro cercò di insegnare ai suoi discepoli come gestire lo stress ed i pensieri.

Prese un bicchiere d’acqua e si avviò per la stanza, in silenzio.

Tutti si aspettavano una domanda tipo:“è mezzo pieno o mezzo vuoto?”

Ad un certo punto il Maestro si fermò, alzò il bicchiere e chiese ai suoi discepoli:“Quanto è pesante questo bicchiere d’acqua?”

Meravigliati i discepoli risposero “tra 250 e 500 ml”.

Lo Maestro sorridendo disse:” il peso assoluto non importa, importa quanto tempo lo tieni alzato…

Un minuto, nessun problema…

Un’ora e il braccio inizia ad essere dolorante…

Un giorno e si paralizza il braccio…

In ognuno di questi tre casi il peso del bicchiere non cambia. Cambia solo il tempo. Più il tempo passa, più diventa pesante.

Lo stress e le preoccupazioni della vita sono come il bicchiere d’acqua.

Se si pensa di meno a loro, non succede quasi nulla. Se si pensa di più, il cuore inizia a far male. Se stai pensando a loro per tutto il tempo, paralizzano la tua mente.

Quando arrivi a casa la sera, lascia fuori le tue preoccupazioni, non portarle con te durante la notte. Metti giù il bicchiere.

Considerazioni personali:

non ricordo se questa storia l’ho già proposta, ma poco importa, non basta mai ripetere le stesse cose e inoltre, le considerazioni evolvono con il tempo e con le esperienze di vita.

Quando accade un problema nella nostra vita, è normale ed umano restare spiazzati e pensarci un po’ su per trovare la soluzione.

Ma quando la nostra attenzione e focalizzazione sono concentrate unicamente sul problema, la nostra vita precipita.

Il Signore Buddha amava dire :”Noi siamo ciò che pensiamo. Tutto ciò che noi siamo viene dai nostri pensieri. Con i nostri pensieri costruiamo il mondo”.

In questa frase è racchiusa la Chiave Segreta per modificare la nostra vita.

Dobbiamo imparare a pensare e mettere la mente al nostro servizio. La stragrande maggioranza delle persone fa il contrario: sono loro al servizio della mente.

Sono schiavi dei loro pensieri e non riescono a dominarli.

Per quanto riguarda pensieri positivi di alta vibrazione questo è un bene. Pensieri altruistici, d’amore e d’armonia, pensieri concentrati sulla soluzione e MAI sul problema innalzano il nostro stato vibrazionale e migliorano la nostra vita da ogni punto di vista.

Ma pensieri focalizzati sui problemi, sull’invidia, sull’odio, sul rancore e sul giudizio/critica, avvelenano l’Anima e con il tempo (vedi la storia del bicchiere) producono stress e malattie anche molto gravi.

Appunto, come diceva il Maestro, dipende tutto dal tempo. Dipende cioè da quanto tempo dedichiamo ad un certo tipo di pensieri. Inoltre, non dobbiamo mai dimenticare che “l’energia segue sempre il pensiero” e noi attiriamo nella nostra vita persone ed accadimenti in sintonia con le vibrazioni create dai nostri pensieri.

Pensieri di bassa vibrazione non possono attrarre altro che persone e situazioni in sintonia.

Lo stesso vale anche per il contrario. Pensieri altruistici d’amore e di bene, attraggono persone e situazioni che vibrano sulle stesse frequenze.

A questo punto non ci resta altro da fare che modificare i nostri pensieri. Non è difficile ma non è neppure facile, specialmente all’inizio. Ma noi NON siamo i nostri pensieri e quindi possiamo imparare a dominarli non lasciandoci più schiavizzare da essi.

Un suggerimento che posso darvi è questo:

Quando vi accorgete che un pensiero di bassa vibrazione vi sta dominando ( per far questo dovete mettervi dalla parte dell’Osservatore), cambiatene subito il polo, cioè, pensate immediatamente al suo opposto. Questo esercizio, con il tempo, darà i suoi frutti. Provare per credere.

Un grande abbraccio di Luce e Pace

buon fine settimana per tutti

con Amore Francesco das Atmananda (G.B.)

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