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SMF per LRR – Tra immobilità e dinamismo la nascita delle vie di mezzo di Riccardo

19 Gennaio 2023 - Articoli di S.M. Fazio, DIGRESSIONI, Recensioni
SMF per LRR – Tra immobilità e dinamismo la nascita delle vie di mezzo di Riccardo

Da Letto, riletto, recensito! del 19 gennaio 2023

Tra immobilità e dinamismo la nascita
delle vie di mezzo di Riccardo

Nel giro di due anni Federico Riccardo, milanese classe ’91 ha pubblicato due antologie di racconti: “Il tempo è il binario di un tram” (2020) e “Le vie di mezzo” (2021) ambedue per Bookabook. La costante temporale è presentissima e si interseca con l’altrettante costante della coscienza che fa le bizze, che esalta, che induce a riflettere. Non sappiamo se ogni racconto ha un quel qualcosa di personale, ma ciò che emerge dalla lettura fa pensare ad una risposta positiva o per sé o per la proiezione verso il genere umano che muove le sue pedine nella contemporaneità. Ciò su cui ci soffermeremo oggi è l’ultima raccolta, dunque “Le vie di mezzo” che segue il sottotitolo “Esercizi di immobilità”. Una immobilità che si estende e apre a più aree, certo che ciò che si coglie è una immobilità riflessiva che non rimane ‘ferma’, quasi un anacroniscmo se fosse riferimento storico, o addirittura un neo-ossimoro. Ma a che pro, l’autore milanese sperimenta questo dinamismo che si interrompe per non ripartire dato che è sempre dinamico? E qui richiamiamo il titolo: “(Le)vie di mezzo”. Costrizione a mantenere o stato di fermezza senza volerlo? O stare fermi per mantenere un basico di movimento che induce a una lungimirante veduta su ciò che appare e che potrebbe essere? Sembra quasi che la staticità è un’illusione per l’altro. Forse le influenze degli studi accademici, ha conseguito la laurea in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi sul teatro indiano, e quando c’è l’India di mezzo, spesso il rapporto spiritualità/organicità da risposte e viene porto in auge.

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Ma si vada al nocciolo del testo: il racconto “Nelle case degli altri” così apre: «Ma le case degli altri, viste da fuori, sembrano sempre più interessanti della mia». Di primo acchito la straordinaria manipolazione, nella sua accezione più positiva che possa esistere, fa riflettere fin da subito al passaggio dalla lamentela ad una visione ottimistica. 99 persone su 100 lamentano sempre almeno un aspetto del proprio luogo di abitazione, ma con Riccardo, scorrendo la lettura riusciamo a capire quanto invece l’occhio attento e clinico dell’osservatore può andare oltre: Le case degli altri “sembrano” più interessanti della propria: ma ne abbiamo contezza assoluta che potrebbero esserlo? No e quando le vediamo dentro, lo sono? No. Proprio perché quell’accoglienza che riceviamo quando le visitiamo è un’accoglienza per ospitati e mai lasciata al suo decorrere naturale. Ma anche le attese, riprese in più racconti. L’attendere l’altro è una vera e propria via di mezzo: siamo fermi, cosa fare? Immobili ma dinamici, pensiamo e agiamo: dov’è lei? Dov’è lui?     Perché non vi è rispetto del’ora in cui ci siamo messi in accordo per vederci? E se fosse accaduto qualcosa che non sappiamo, eppur la rabbia potrebbe prenderci e renderci più istintivi di quanto possa essere un primorde in cerca di cibo. Federico Riccardo, sembra scrivere un manuale in racconti, che lo sappia, che ne abbia o meno contezza, di ripresa a danni psico-sociali. Quei danni che con troppa fretta vengono diagnosticati come ‘ansia da fobia sociale’ o erroneamente detti ‘demofobia’, sono danni e basta e non possono che avviarci ad un immobilismo dinamico che sovverte tutte le regole anche di una fisica anatomica.

Libro che consigliamo anche per risolvere alcuni arcani che ci tormentano nella quotidianità ma che a volte ci portiamo e che si cristallizzano senza farci più respirare. Di Federico Riccardo due notizie sono rigorose da dare: la sua terza raccolta di racconti che dovrebbe intitolarsi “Erotica Liquida” in collaborazione con Simone Sciamé, è in supervisione prossima alla pubblicazione. Lo scrittore ha fondato il magazine Topsy Kretts, completamente incentrato sui racconti brevi contemporanei, e il giorno di lancio è stato proprio dieci giorni fa, lunedì 9 gennaio 2023.

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