
Da La Sicilia del 28 Giugno 2026
Con “Rosso Panarea” Francesco Musolino
svela il mondo incel
Il giornalista e scrittore messinese sarà a Catania il 9 luglio con il suo noir mediterraneo in cui torna in azione l’ispettore Garbo. «Tra i celibi involontari l’odio diventa una forma d’appartenenza»
Rosso Panarea (Edizioni e/o, pp. 240, € 19), porta il noir nel cuore dell’isola più mondana delle Eolie e a raccontarlo è lo scrittore messinese Francesco Musolino. Panarea non è più soltanto la cartolina dei vip, delle terrazze sul mare e dei party esclusivi ma diventa la scena di un femminicidio dove il corpo di Amodie, modella all’apice della notorietà, viene ritrovato sulla spiaggia di Cala Zimmari e l’indagine spalanca una crepa nel glamour dell’isola, fra forum incel e rancore maschile trasformato in ideologia. Dopo il successo di critica e vendite di Giallo Lipari, Musolino (che il 9 luglio sarà alla Feltrinelli Catania) richiama in azione l’ispettore Giorgio Garbo, ’u milanisi, protagonista di un noir mediterraneo di pura adrenalina. Prima curiosità: perché stavolta Panarea e non altre isole? «Perché è un simbolo fortissimo. È l’isola del lusso e dei vip, terrazze sul mare e party esclusivi. Mi sono stufato di questo racconto monocorde e folkloristico della nostra isola, le Eolie non sono una cartolina, ma un luogo vivo, bellissimo, pieno di contraddizioni. Quella bellezza viene incrinata da una crepa». Amodie arriva sull’isola per un evento contro la violenza sulle donne. «Proprio così. Amodie è desiderata, fotografata, esposta. Volevo raccontare il modo in cui il corpo delle donne viene guardato, giudicato, posseduto in modo simbolico.
La violenza contro le donne non nasce dal nulla, spesso è preparata da un linguaggio che la riduce una a immagine, merce, trofeo». Il cuore nero del romanzo è il mondo incel. Come ci è entrato? «Ho letto migliaia di post, ho frequentato forum, gruppi Reddit e canali Telegram legati alla galassia incel, i cosiddetti “celibi involontari” ovvero quegli uomini che si sentono scartati, messi da parte, invisibili. È un universo in cui solitudine, frustrazione e rancore diventano ideologia. Non si parla più di donne, ma di nemiche da umiliare, controllare, punire». Che cosa l’ha colpita? «La facilità con cui l’odio diventa una forma d’appartenenza. Il messaggio di fondo è elementare: non è colpa tua, è colpa delle donne, del sistema, della società. Il punto di non ritorno è il momento in cui questi uomini soli e arrabbiati si sentono privati di qualcosa e il loro risentimento si scatena sul corpo femminile, fra deepfake e revenge porn: questa è una minaccia culturale prima ancora che criminale». Garbo resta analogico in un mondo dominato dagli schermi. «Lo volevo così e un po’ lo invidio, lo ammetto. Lui usa un vecchio Nokia, prende appunti sul taccuino, disegna la mappa dell’isola e diffida dei social. Ma non è nostalgia. È il suo modo di opporre resistenza alla velocità, al rumore, alla spettacolarizzazione della cronaca nera. Garbo non capisce subito tutto, però non molla mai la presa». C’è anche una critica ai media? «Come giornalista sento molto questo tema. La cronaca nera può informare oppure trasformare il dolore in intrattenimento. Il confine etico oggi viene facilmente calpestato: titoli morbosi, dettagli macabri, foto rubate. Tramite il libro rifletto su un passaggio, cosa accade quando la vittima viene consumata dallo sguardo pubblico?». Lei che Sicilia racconta? «Una Sicilia senza folklore. Non volevo cannoli, lupare e stereotipi per turisti. Racconto ciò che amo, un arcipelago bellissimo e contemporaneo ma attraversato dalle medesime ombre del resto del mondo. Le Eolie sembrano lontane da tutto, una cartolina ferma nel tempo ma, ahimé, non è così». Cosa vorrebbe restasse al lettore? «Ho scritto un noir mediterraneo che omaggia la mia terra e miei maestri, Leonardo Sciascia e Jean-Claude Izzo, su tutti. Rosso Panarea parla di un femminicidio, ma soprattutto del terreno che lo rende possibile. Se non impariamo a riconoscere quel linguaggio, rischiamo di arrivare sempre troppo tardi».

