
Da SicilyMag.it del 6 Maggio 2025
“Colla”, il nuovo romanzo dell’apolide etneo Sal Costa: «Sesso, droga, mafia e rock
nella Catania post-contestazione»
LIBRI E FUMETTI Quarto romanzo per l’editore milanese Morellini, “Colla”, ultima fatica dello scrittore catanese, non le manda a dire contro quelli che negli anni ’80 erano gli “scemi” e che oggi primeggiano per distruggere il pianeta: «Pezzi della mia vita da ventenne sono finiti lì dentro, mischiati alla musica, a un sacco di fronzoli inutili ma buoni a creare uno spaccato preciso dei tempi in questione. Ne consiglierei la lettura ai ragazzi per sapere da dove vengono e dove è meglio evitare di mettere le manine». Presentazione a Catania il 7 maggio
Un’intervista nuova – che punta a regalarci spunti tecnici e umani sui rapporti non sempre facili tra un editore e un autore – è quella che è venuta fuori dialogando con lo scrittore catanese Sal Costa sul suo nuovo romanzo, dal titolo “Colla“, uscito il 24 aprile scorso per i tipi di Morellini. Proprio con l’editore milanese e con il succitato Costa, anni fa ci incontrammo per una cena in uno dei locali più noti di Catania, il Nievski trattoria e pub nel cuore del centro storico della città dell’Elefante, ed è proprio lì che Sal Costa e Mauro Morellini mi svelarono in anteprima dell’ingresso in scuderia letteraria dello scrittore etneo, autore di otto romanzi, metà dei quali, ad oggi, editi proprio da Morellini.
Sal Costa è maestro indiscusso dell’hard boiled italiano ma soprattutto è un apolide libero. Ad esempio, si pensi, che, nonostante l’abisso sostanziale nella visione politica, l’anarchico Costa più volte pubblicamente ha dichiarato che Louis-Ferdinand Céline, scrittore non lontano ideologicamente dal nazismo, è stato il migliore autore del Novecento. E in occasioni come queste c’è parso di sentire altri due autori siciliani – Enrico Scandurra e Giovanni Coppola – che non si sono preoccupati di sentirsi “esiliati” dall’opinione pubblica per il loro giudizio sull’autore francese. E i tre non si conoscono personalmente… clicca qui per leggere l’intervista integrale gratuitamente e senza iscrizioni su sicilymag.it