
Da SicilyMag.it del 9 gennaio 2026
Nunzia Scalzo e quel patto tacito tra dolore e ricerca della verità: «Ciò che non viene detto è spesso più potente di ciò che viene raccontato»
LIBRI E FUMETTI In “La regola dell’ortica. Le indagini della grafologa Bea Navarra” (Feltrinelli), l’autrice e giornalista catanese sceglie di raccontare un caso freddo – la morte di Norma Speranza – attraverso ciò che resta su carta: una frase scritta in fretta, un biglietto sospetto, un gesto grafico che sembra negare la versione ufficiale. La forza del romanzo sta nella sua dimensione intima, protagonista è Bea Navarra, grafologa forense come l’autrice. Il 22 gennaio la presentazione a Sant’Agata li Battiati
“La regola dell’ortica. Le indagini della grafologa Bea Navarra” è un giallo delicato ma affilato, costruito su un equilibrio riuscito tra indagine, memoria e dinamiche familiari. Protagonista è Bea Navarra, grafologa forense, una professionista che indaga attraverso i segni più piccoli e apparentemente insignificanti: curve, inclinazioni, pressioni della penna. È proprio questa prospettiva particolare a rendere il romanzo diverso dagli usuali thriller investigativi. A pubblicarlo per Feltrinelli è Nunzia Scalzo, autrice e giornalista etnea, che oltre all’arte della scrittura per tutti coloro che vogliono rilassarsi con un’ottima lettura, è anch’essa grafologa, e l’ispirazione forse è emersa proprio dal suo lavoro. Nunzia Scalzo sceglie di raccontare un caso freddo — la morte di Norma Speranza, avvenuta molti anni prima — attraverso ciò che resta su carta: una frase scritta in fretta, un biglietto sospetto, un gesto grafico che sembra negare la versione ufficiale… clicca qui o sull’anteprima di seguito per leggere l’intervista integrale dal webmagazine SicilyMag.it