
Da La Sicilia del 29 Agosto 2025
Quei giovani “cittadini di Gortina” in un viaggio che sa di vita vera
Il “diario” reale e letterario di quindici studenti del Liceo Classico “Megara” di Augusta
“Cittadini di Gortina“, (Algra, pp147, euro 12), a cura di Alessandro Russo, copertina e tavole di Laura Sardo, rappresenta la realizzazione di un viaggio reale e letterario di quindici studenti del Liceo Classico “Megara” di Augusta. L’antologia di racconti, ambientata nell’antica città cretese di Gortina, è frutto di un originale progetto incentrato su archeologia e scrittura creativa. Narrazione colloquiale e tono diretto caratterizzano il libro che coinvolge il lettore in maniera immediata. L’esperienza ha avuto inizio con il primo incontro del laboratorio di scrittura creativa dell’Associazione culturale “Scritturiamo” e ha posto ognuno dei giovani liceali in un contesto differente. Grazie al supporto di esperti scrittori, gli studenti hanno imparato a dare forma ai propri pensieri, a interpretare le proprie emozioni e a porsi domande sul mondo che li circonda. Il compito da svolgere, diverso per ciascuno di loro, era più vicino ad un esercizio di attenzione e di immaginazione e li rendeva aperti al confronto e alla condivisione. Il momento più significativo del progetto “Cittadini di Gortina” ha permesso ai giovani studenti del liceo Megara di recarsi ad Atene e di camminare nei luoghi di cui stavano scrivendo. Ruolo rilevante é stato svolto dal catalogo del professor Nino Di Vita, siciliano e Direttore della scuola Archeologica di Atene dal 1977 al 2000, che ha fornito contenuti informativi e spunti culturali, ma anche gli stimoli per la ricerca di una voce autentica che orientasse il lavoro collettivo.
Nella nota introduttiva la docente Maria Adelaide Scacco spiega che nell’aula del liceo Megara l’approccio con gli alunni è andato più o meno così: “Avete mai sentito parlare di Gortina?” È una piccola località situata nella parte meridionale dell’isola di Creta, esattamente nel comune di Hagii Deka. Se scavate nelle vostre memorie scolastiche la trovate citata sia nell’Iliade che nell’Odissea, e se ciò non bastasse, la identificherete come il territorio che si trova ai piedi del monte Ida, nelle cui grotte trovò rifugio Zeus…. Il risultato è stato un proodos (Plotino ci viene in aiuto), un cammino lento e consapevole di tutto ciò che potevano apprendere dal catalogo dell’archeologo, per poi procedere alla stesura del racconto che li vedeva abitanti cretesi… Un vero salto nella realtà”.
Intanto che quindici lettori iniziavano a sfogliare un mondo che viveva nel ricordo, “Cittadini di Gortina” oltrepassava il titolo del lavoro condiviso. Le rovine dell’Acropoli, i musei, i quartieri più moderni uniti alle strade del centro storico, permettevano loro di osservare con i propri occhi e dare concretezza a quanto era stato fin ad allora immaginato attraverso le parole. Quest’esperienza rappresentava un momento di connessione profonda tra la teoria e l’esperienza, trasformando i partecipanti in cittadini della memoria, della scrittura e del pensiero critico. Zeppo di descrizioni di luoghi storici il progetto, diventava un diario di bordo pregno di significati artistici, di riferimenti geografici e archeologici, di metafore sulla tempesta, sulla preghiera, sul potere dei sogni, sulla vedovanza e sul ruolo della donna. “Cittadini di Gortina” pullula di vitalità e fotografa un esempio di didattica trasformata in narrazione, dove la conoscenza storica si fonde con l’invenzione letteraria per restituire al lettore un itinerario affascinante visto con gli occhi delle nuove generazioni. Presentato in anteprima nel“Maggio dei libri“ del comune di Augusta e in quello di Catania, il volume è il prodromo del nuovo anno scolastico che definisce l’importanza di un orientamento sempre più interattivo con gli studenti.

