Posti a sedere – Maggie van der Toorn

Nonostante il refuso nel cognome (nel video dimentichiamo al R di “der”), Maggie van der Toorn, con Posti a sedere, pubblicato per i tipi de L’erudita edizioni, casa editrice che fa da succursale al gruppo Giulio Persone editore, emoziona sino allo sfinimento, mettendo in luce i disastri e i disagi che quotidianamente avanzano nello stile brado della socialità. L’autrice olandese, in Italia da diversi anni che da settembre cura anche la rubrica ex libris, in collaborazione con Ultima Voce, dove lo spazio a recensioni, interviste, libri et alii che riprendono il mondo dell’editoria, in otto racconti nel volume che recensiamo, fa emergere certamente il suo paese di nascita, l’Olanda, e le ambivalenze che un personaggio di un paese nordico integra in un paese come l’Italia che mostra e il lato della sua bellezza e il lato della ipocrisia degli abitanti, dove la stessa si è ambientata. Ma ciò non si legga negativamente, tutt’altro, Maggie, non sapremo mai se vi è dell’autobiografico, armonizza, spazi e persone e sputa in faccia però quelle ipocrisie che dicevamo prima. L’esser ardito, dei personaggi, ma anche le loro fragilità, emozionano e penetrano il lettore fino a farlo sentire parte presente dei racconti.

MAGGIE VAN DE TOORN, POSTI A SEDERE, L’ERUDITA EDIZIONI, € 11 (Kindle € 3,99). VOTO 9 e 1/2.

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