Critica dei morti viventi – Cateno Tempio (a cura di)

 Nel saggio Critica dei morti viventi. Zombie e cinema, videogiochi, fumetti, filosofia, pubblicato nel 2016 per i tipi di Villaggio Maori Edizioni, il fenomeno zombie viene affrontato in diverse sfaccettature, da sei autorevoli cultori, Livio Marchese, Tommaso Moscati, Tommaso Ariemma, Antonio Lucci, Emiliano CinquerruiCateno Tempio che è anche il curatore del volume, e con una chicca di prefazione curata da Rocco Ronchi, che insegna filosofia all’Università dell’Aquila e ha già a affrontato le tematiche del concetto di zombie. Se il fenomeno si è imposto come costume, il taglio che viene affrontato nel validissimo libro che recensiamo è prettamente filosofico, perché interpretato nella critica sociaologica, capitalisitica e filosofica appunto ma la novità, grazie alla maestria degli autori è quella di portare in auge la genealogia del fenomeno, esploso negli anni 60, grazie al cinema, che ha dato gli standard dello zombie come inetto, goffo e stupido. In verità negli anni lo zombie si evolve, tanto che cambia  il proprio aspetto: prima lento e poi veloce e intelligente sino a quando in alcune serie tv, si rivolta ciò che il cinema aveva lanciato. Lo zombie non è più cattivo, ma può anche essere filantropo.

Il lavoro che ha messo a punto Cateno Tempio, che con questa video recensione battezza anche la collaboraizone col blog Letto, riletto, recensito, è una novità nel panorama editoriale e non pochi i riconoscimenti della critica, hanno portato in giro, a tutt’oggi, il libro con talvolta alcuni, altre, con tutti gli autori.

AA.VV., Cateno Tempio (a cura di), CRITICA DEI MORTI VIVENTI. Zombie e cinema, videogiochi, fumetti, filosofia. VILLAGGIO MAORI EDIZIONI, € 14,00. VOTO: 9.

Share