Archivi tag: Thriller

Paolo Roversi, Cartoline dalla fine del mondo, Marsilio edizioni – Le recensioni in LIBRIrtà

Era già alle stampe, ma ancora non si sapeva la data di uscita. Intervistammo Paolo Roversi, il primo biografo italiano di Bukowski, facendoci spiegare come si può passare da una attività di ricerca storica di un grande scrittore, a diventare un grande scrittore di thriller, tradotto in diversi paesi. Paolo, fu divertente e cordiale. Ecco che con molto piacere presentiamo la recensione del suo Cartoline dalla fine del mondo, pubblicato per Marsilio editore, per mano di Domenica Blanda. (A fine recensione il link con l’intervista).
Continua la lettura di Paolo Roversi, Cartoline dalla fine del mondo, Marsilio edizioni – Le recensioni in LIBRIrtà

Mariano Sabatini, Primo venne Caino, Salani editore – Le recensioni in LIBRIrtà

Dopo averci concesso in anteprima l’intervista nel giorno dell’uscita del suo secondo thriller, il 25 gennaio 2018, dal titolo “Primo venne Caino“, pubblicato per Salani editore, recensiamo lo stesso, per mano della poetessa Domenica Blanda (alias Anna Cavestri). Una poetessa? Si, perché è anche una delle più quotate blogger italiane.  Mariano Sabatini, meritevole di lode, apre ad un thriller davvero nuovo, una stilistica nuova. Come Cioran ebbe a fondare il lirismo nella scrittura filosofica, Sabatini fonda la ricerca verbalizzata nel thriller’ (S.M.Fazio). Che sia un caposcuola? BUONA LETTURA… e correte in libreria, ne vale la pena!
Ambientato nella città eterna tanto amata nel bene e nel male, questo è uno dei più bei thriller che ho letto ultimamente.
Continua la lettura di Mariano Sabatini, Primo venne Caino, Salani editore – Le recensioni in LIBRIrtà

Rosa Mogliasso, La felicità è un muscolo volontario, Salani editore – Le recensioni in LIBRIrtà di Domenica Blanda

L’ho finito oggi, dopo “L’assassino qualcosa lascia “e “L’amore si nutre d’amore”.
La Commissaria Barbara Gillo è alle prese con un triplice omicidio. Una benestante signora ex contessa Punotti, massacrata nella sua casa e due barboni uccisi a colpi di pistola a Torino.
La trama del libro è complessa ben strutturata.
I tre delitti sono tra loro collegati. È implicato il figlio della contessa viveur di mezza età, mantenuto dalla madre, la figlia scappata da un collegio di suore per diventare una terrorista, scomparsa da casa e di cui nessuno ha notizie.
Con una trama ben costruita, nella città di Torino si arriva piano piano a dipanare quella che si presenta come matassa ingarbugliata.
La Commissaria Gillo, anche in questo romanzo, deve sistemare la sua storia d’amore col collega fedigrafo palermitano con cui vorrebbe passare il natale ma…
Interessante e piacevole da leggere, così come è interessante il titolo “La felicità è un muscolo volontario ” spiegazione che le viene fornita durante l’interrogatorio dell’amica della contessa uccisa , che riferendosi a studi americani, asserisce che siamo infelici perché immaginiamo di esserlo….noi esseri umani possiamo ricreare mentalmente gesti di felicità che ci consentono di essere sempre più felici, o almeno, non infelici. Sviluppando in modo particolare la corteccia frontale sinistra, per esempio -dice -con la meditazione. L’infelicita’ è come reagiamo alla sofferenza. Pure prendendo col beneficio del dubbio questa teoria (magari pure giusta ) la commissaria la fa sua per affrontare il fidanzato, andando a trovarlo a Palermo, nel momento dell’indagine, tornandosene a Torino , più serena e aiutata da lui pure nell’indagine.
A me è piaciuto come gli altri che ha scritto. È un poliziesco ben fatto.