L’autrice si racconta. Chiara Albertini

Le sue opere hanno ricevuto diversi riconoscimenti importanti in occasione di premi letterari di carattere nazionale. Classe 1980, lei è Chiara Albertini, che ha pubblicato diverse opere, delle quali una è stata acquisita addirittura da Rizzoli editore, e non solo ci ha onorato di raccontarsi a noi, ma ci ha pure ringraziato. L’umiltà paga sempre!
Eccola, per i nostri lettori.

“Ci sono passioni che ti scelgono, ancora prima che sia tu a farlo. Succede, semplicemente. E quando te ne rendi conto, con il tempo realizzi l’importanza del dono ricevuto, quanto bisogna essere grati al destino per esserti avvicinato all’Arte, a un mondo poliedrico, autentico, che si tramuta in un qualcosa di essenziale, in un bisogno primario. Come l’aria da respirare. Diventa la tua identità, ritrovi in lei la tua dimensione, il tuo miglior riflesso, e allora tutto acquisisce un senso, un intimo, profondo significato, perché semplicemente ti riconosci in ciò che crei: per me, scrivere non rappresenta altro che un atto di amore, di fede e di coraggio. Verso se stessi, e di riflesso verso gli altri.

Risale a pochi anni fa, il mio approccio al mondo della scrittura, della narrativa; rintraccio fin da subito l’inizio di questo processo di identificazione personale durante la stesura della mia tesi di laurea in Lingue e Letterature Straniere – la cui pubblicazione è convogliata nel saggio “Il Medioevo in giallo nella narrativa di Ellis Peters” (Kimerik, 2011).

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L’inchiesta. Scrivere un libro a sei mani: si può? Salvo Fleres ha intervistato per noi tre straordinari autori che lo hanno fatto!

Salvo Fleres, per un giorno si presta ad indagare nella volontà di tre scrittori di pubblicare un libro a sei mani. Ecco l’intervista per il nostro blog Letto, riletto, recensito!

1) Da che cosa è nata l’idea di un libro a sei mani?

Adriano Di Gregorio (AD): L’idea di scrivere un’opera a sei mani è nata nella maniera più semplice di tutte, cioè da una chiacchierata con il mio amico Piero, che avevo conosciuto in occasione di un’altra raccolta antologica. Piero mi ha proposto l’idea che mi è piaciuta subito e poi abbiamo coinvolto Mario Lo Giudice.

Piero Juvara (PJ): Voglio solo aggiungere a quanto detto dal caro Adriano che c’era in me anche il desiderio di offrire al futuro lettore una produzione letteraria più ampia e più ricca di novità appunto, ma anche di sensazioni e di esperienze certamente diverse l’una dall’altra, con l’avvertenza che, in questo caso specifico, nel pozzo avrebbe trovato non una sola luna… ma ben tre lune!

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L’autore si racconta. Cataldo Bevacqua.

Ad un anno dalla pubblicazione, ci facciamo raccontare dallo scrittore Cataldo Bevacqua il suo esordio editoriale.

 La Tregua di Natale di Ypres è il titolo del mio primo libro, edito dalla casa editrice goWare il sette dicembre del 2016.
Ypres, Belgio. Fronte occidentale della Prima Guerra Mondiale. E’ la notte di Natale del 1914. La luna piena splende candida in contraltare al buio della notte, e ovunque riluce il biancore della neve ghiacciata. I soldati inglesi sono assiepati all’interno delle loro trincee, quando improvvisamente vedono innalzarsi, al di sopra del fossato antistante in cui sono asserragliati gli uomini dell’esercito tedesco, un esile e minuscolo alberello di abete, graziosamente adornato con fievoli luci. Comincia così uno degli avvenimenti più affascinanti e commoventi che la storia dell’uomo ricordi: la tregua di Natale del 1914. L’idea di scrivere un testo sulla tregua di Natale è nata allorquando, attorno agli inizi del mese di novembre del 2014, ho avuto modo di seguire un servizio sul canale televisivo Rai Storia, riguardante gli episodi di tregua sorti spontaneamente tra i soldati degli opposti schieramenti nel periodo natalizio del 1914, durante la Prima Guerra Mondiale.

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ESCLUSIVA! Maribella Piana racconta “Cielomare” a LRR!

  Era l’autunno del 2015, quando quattro amici al bar (nello specifico Enzo Cannizzo, Emiliano  Cinquerrui, Fabrizio Nicosia e il qui scrivente, col partnership grafico di Monica Saso, presso il Wine bar Città Vecchia a Catania), programmavano quella che sarebbe divenuta la più importante rassegna etnea, libera e divincolata da pressioni di qualunque genere, di letteratura, titolata “Parole alla mescita“. Non più di quattro-cinque incontri, divisi in due-tre mesi. Tra questi fu richiesto alla conterranea, Maribella Piana, fresca di pubblicazione per i tipi di Bompiani edizioni con I ragazzi della piazza di partecipare. Maribella si divertì, il format prevedeva la goliardia e la serietà, tanto che son seguite altre edizioni. Oggi, da ciò che è nato da quella e altre esperienze, il blog (4° per visibilità nella città etnea) Letto, riletto, recensito!, fondato sempre dal qui scrivente con diversi altri personaggi, che ancor oggi orbitano in quel meraviglioso luogo che è il Wine Bar Città Vecchia, Maribella Piana è una guest eccellente, che torna sul mercato editoriale con una (scabrosa?) storia che prende il nome di Cielomare, pubblicato qualche giorno fa per i tipi di Algra editore di Alfio Grassoal quale, a quest’ultimo facciamo gli auguri perché padre da non più di 36 ore.

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Quattro chiacchiere col medico della magia letteraria: Antonio Ciravolo

Antonio Ciravolo è uno scrittore che con Splen edizioni si è imposto all’attenzione del pubblico da palati letterari parecchio anomali. Il medico, non ha mai abbandonato la professione, della provincia catanese sembra aver un groviglio di novità ed esaltazioni che dalla propria mente esplodono verso la mente del lettore. C’è un sogno X in ogni essere vivente e c’è una Manuelita col suo parroco che stramazza occhi al sol vederla… con entusiasmo e magia, la letteratura di Antonio Ciravolo ci coinvolge, sino a dichiararlo unico nel suo stile.

Ciao Antonio, a nome di tutti coloro che lavorano per il blog Letto, riletto, recensito! ti ringrazio per  il caloroso affetto nel concederci sin da subito un preambolo di intervista. Il 7 ottobre nelle librerie si è trovato il tuo nuovo libro. Una miscellanea, divertente che poi sprofonda nelle dolorose verità di personaggi che, anche nel nostro contemporaneo, appaiono come saggi e sani, ma che ne combinano di cotte e di crude, a partire dal consegnare dispiaceri ai propri partner, conquistati prima chissà con quale fasciano e poi emarginati. Iniziamo con le domande.

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Torna Alessandra Bucci con “Oltre” edita dalla novella Chiaredizioni

Alessandra Bucci, è una eclettica artista italiana, col cipiglio luciferino per la passione della scrittura. Passione che è divenuta una straordinaria attività che le ha garantito dei premi di spessore e di caratura nazionale. Insegnate di professione, oltre a deliziarci con i suoi romanzi che affrontano le tematiche della persona e della personalità, attraversando la … Leggi tutto


Jazz@Library: 10.12.16 “Narrativa” – Raffaele Genovese Trio – (Digressione 67/d)

jazzlibrarySi chiude coi botti la trilogia della rassegna Jazz et…. creata, voluta e organizzata da Antonio Petralia, che ha aperto i battenti nel maggio scorso con il primo step Jazz e Dintorni (curata assieme a Michele Gagliano), per poi proseguire nella frescura di giorni caldissimi in estate con Jazz a Villa Vittoria, nella spettacolare dimora patrizia della famiglia Fusco Terranova, sino a giungere alla rivoluzionaria Jazz@Library che si concluderà mercoledì 07 dicembre alle h. 21 presso i locali della Biblioteca Comunale “Giovanni Verga”, in Via dello Stadio 19 a Sant’Agata Li Battiati ad INGRESSO GRATUITO.

Sarà l’opening di Giovanni Sollima, raffinato artista a dialogare col curatore editoriale, Salvatore Massimo Fazio . Il filosofo catanese ha abbracciato a ben volere la richiesta dell’amico Petralia, cooperando e curando la parte che non fosse jazz in tutto il cammino che ha fatto guadagnare alla cittadina etnea l’encomio di “città del jazz”.

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