Roberto Ortoleva, una vita per l’inserimento del disabile nel tessuto socio lavorativo

ortolevafichera1Il responsabile del N.I.R. (Nucleo interventi di Rete) psichiatria dell’A.S.P 3 – Catania, Roberto Ortoleva, venerdì 30 giugno 2017 dalle ore 09:00, ha presentato presso i saloni della suggestiva, e fresca, dati i 42.5°C toccati oggi a Catania, struttura alberghiera Hotel Nettuno, il nuovo volume, pubblicato per i tipi di Maggioli Editore, dal titolo Inclusione socio lavorativa dei soggetti portatori di disabilità psico sociale. L’opera è stata scritta in partnership con Giuseppe Fichera, primario ospedaliero di psichiatria sempre della A.S.P. 3 Catania.
Ancora una volta l’impegno e la costanza dello psichiatra e psicoterapeuta analitico – è di scuola junghiana – si traduce in un volume che ha avuto la possibilità di esser oggetto di disamine da personaggi e dell’ambiente socio-politico e filosofico. Con la solita modestia che lo contraddistingue e l’apertura a nuove sperimentazione di sostegno e aiuto per la reintegrazione nel tessuto psico socio lavorativo dell’utente con disagio psichico, il dott. Ortoleva, ha lasciato che fossero diversi addetti ai lavori, anche di estrazione diversa dalla sua, al fine di dare incipit possibilisti per chi “attraversando” le intemperie del mondo, è finito in un baratro dove demoni  e dolori si presentano sotto forma di acufene o allucinazioni o stato di notevole nevrosi o ancora forme psicotiche. Gli interventi degli ospiti relatori sono risultati importanti per la platea, colma a tappo, donde presenziava anche un nutrito gruppo di persone che grazie alla progettualità degli anni recenti, oggi lavora chi presso un bar, chi presso una reception, chi fa da facilitatole per quelle persone che si avviano per qualsivoglia motivo presso il Centro di Salute Mentale del territorio etneo. Ad aprire le danze, il direttore Giuseppe Fichera, che ha puntato un interessante aspetto della nuova opera, dove il suo contributo è stato notevole. Si son susseguiti, dirigenti che hanno dimostrato una solerte umanità, e il punto più alto lo si è toccato quando è stata letta una poesia che apre il volume. Quasi una prefazione speranzosa per quei risultati che pian pianino si sono realizzati, per la gioia di persone che avevano perso ogni speranza di reintegrarsi nel lavoro. All’incontro presenziava anche il presidente della VI commissione alla Regione Sicilia, On. Giuseppe Digiacomo che assieme all’On. Concetta Raja, ribadivano l’importanza del settore socio sanitario. Una importante disamina l’ha fatta l’ex assessore del Comune di Catania Angelo Villari, rivelando le possibilità che vi sono in diversi “apparati” pubblici nel catanese, che vantano posti di lavoro “vuoti” pronti ad essere assegnati ai disabili. Ricordiamo che ad oggi, Angelo Villari non è più assessore e pertanto il suo intervento è stato gradito tre volte: per la competenza, per l’audacia, per la precisione dei numeri. La chiusura è stata affidata al padrone di casa. Roberto Ortoleva, resiliente, stoico, stacanovista, ribadiva l’importanza di ottenere o raggiungere anche minimi traguardi, perché è grazie a questi minimi, che una utenza con disabilità inizia a capire di non essere più disabile, affermazione importante che si è unita al concetto di “abbiamo tutti dei disagi”. A fine incontro, buffet a base di dolci e bevande estive, nella meravigliosa bacheca della piscina dell’Hotel Nettuno. I libri sono stati omaggiati agli astanti.

Una nota. Per salvatoremassimofazio.it, non è andato nessuno dei collaboratori, ma ha voluto presenziare il nostro personaggio al quale curiamo il sito. Gesto ammirevole.

Share

Lascia un commento