L’inchiesta – Cristiana Danila Formetta ci spiega il confine tra eros e porno nella letteratura

Abbiamo letto Meravigliosa ossessione di Cristiana Danila Formetta, e ciò che da più di un anno lavoriamo ha preso forma, grazie alla collaborazione e all’aiuto dell’autrice/blogger che tratta di eros, più nota in Italia.

Ciao Cristiana, grazie d’aver accolto il nostro invito per L’INCHIESTA di fine anno del nostro blog. Abbiamo letto il tuo “Meravigliosa ossessione” (Serpent kiss digital) e siamo rimasti con tanti interrogativi, tanto da discutere se potervi essere la persona giusta che poteva aiutarci a sviluppare una inchiesta sulla letteratura erotica. Ci siamo detti di si ed esordiamo con una domanda: Perché scrivi di Eros?

Non è un segreto che a spingermi su questo cammino è stato l’incontro con lo scrittore Maxim Jakubowski, che ho conosciuto prima attraverso i suoi scritti (nella mia top ten dei libri da leggere a ogni costo c’è il suo “Vita nel mondo delle donne”) e successivamente anche di persona. Maxim è un maestro indiscusso dell’erotismo, e la sua scrittura ha influenzato positivamente tutta la mia produzione.

Una produzione che a dir nostro, che ci occupiamo di letteratura tourt-court, rappresenta un cipiglio di confine tra ciò che è la sensazione emotiva dell’eros inteso alla maniera freudiana e lo scatenarsi verso l’eccesso che potrebbe apparire quasi porno…

…Non penso di aver mai sfiorato, nemmeno lontanamente, il porno. La mia piuttosto è una narrazione senza filtri, come deve essere la passione vera, autentica. Una passione di cuore e di pancia insomma, che mette in primo piano il sesso ma senza tralasciare il sentimento. Il racconto pornografico al contrario mette da parte il cuore e si concentra esclusivamente sui genitali.

Sei diligente e mirata nella tua narrativa, e anche in questa risposta hai dimostrato grande altezze intellettuali, che ti hanno portato ai livelli di chi sei. Ci chiediamo: la letteratura erotica risponde o meno all’attenzione del pubblico?

Negli ultimi anni c’è stata una forte ripresa del genere, anche grazie a bestseller come “Cinquanta sfumature di grigio” che ha dato nuova linfa vitale non solo alla letteratura erotica bdsm, ma soprattutto al romance erotico che ora vive il suo momento d’oro. E una spiegazione di questo successo è che la letteratura erotica ha colmato quel bisogno di forti emozioni che il pubblico andava cercando: grandi storie d’amore con un alto tasso di sensualità.

Chi è Cristiana Formetta in tutte le sue storie e quanto c’è di te nei personaggi?

La scrittura erotica è una materia instabile, che spesso tende a sfuggire al controllo dell’autore. Perciò nelle mie storie c’è molto di me, anzi c’è più di quanto vorrei. Ma esporsi e mettere a nudo la propria anima fa parte del mestiere di scrivere.

Come vivi l’erotismo?

Con consapevolezza e forse con più serenità dei miei personaggi.

È malattia la sessualità?

È difficile dare una risposta univoca a questa domanda. Se la necessità supera il piacere e si trasforma in ossessione, fino a diventare una vera e propria dipendenza, probabilmente sì. Con “Meravigliosa ossessione” ho voluto affrontare proprio questo tema, e raccontare di tre donne diverse ognuna alle prese con un’ossessione d’amore che le consuma giorno dopo giorno. Però ho volutamente evitato che il mio punto di vista influenzasse il racconto. La sessualità può essere una malattia oppure una cura, non sta a me giudicare. Questo privilegio lo lascio al lettore.

Il virtuale, film porno, film erotici e veri e propri ambienti drammatici dove non si sa più nulla di donne e uomini chiamati a recitare ruolo troppo hot.

Viviamo in un’epoca di pornografia di massa, dove la rappresentazione della donna viene spesso “sessualizzata” per vendere meglio un prodotto, che si tratti di un film, di un fumetto, o di un videogioco poco importa. A causa di questa sessualizzazione mediatica che riduce la donna a “puro corpo” oggi il limite tra finzione e realtà viene difficilmente percepito. È così che la porn culture fomenta il comportamento predatorio maschile, lo stesso che il caso Weinstein ha di recente portato alla luce.

In riferimento a ciò che ti ho chiesto un attimo fa: credi che la scrittura può spingere a ciò che accade in alcuni set?

Assolutamente no. Può succedere che talvolta la scrittura arrivi a turbare la collettività, ma anche in quel caso non ha il potere di sostituirsi al libero arbitrio.

La storia dell’erotismo è piena di colpi di scena, da intellettuali che si sono semplicemente espressi poeticamente, o in arte pittorica, o in gesta di autoerotismo, ad estremismi che hanno rasentato la pornografia, che come ci insegnò Carmelo Bene, è quello “stare fuori scena”. La Cristiana, che ad oggi in Italia rappresenta forse la maggiore esponente di narrativa erotica, ha chiarito per bene quando una scrittura è malata o quando può essere terapeutica. A tal proposito, intrecciamo con la filosofia (? filosofia? O meschineria di un malato che si erge forte davanti ad un tavolo per pagare lui e poi bestemmia alle spalle verso chi invece desiderava dividere alla pari). Ci è capitato tra le mani un libro sulla fenomenologia delle mestruazioni, accorgendoci che ci trovavamo (lo abbiamo fatto analizzare da tecnici del settore, due sessuologhe e un filosofo) davanti ad un disturbo del comportamento, molto rischioso. Non sappiamo però se la cazzata è uno scritto volutamente in maniera provocatoria o se realmente c’è un malanno nel messaggio (ma del medesimo autore abbiamo letto anche le frustrazioni di cui parla in un libro dedicato ad un pensatore quando fa riferimenti a “un certo giro”, giro che il medesimo si è inventato per innalzarsi ad amico di…. etc. etc. Abbiamo fatto le nostre ricerche e solo qualche sua “amica” informatica o che lavora in rai lo dichiara addirittura “amico del filosofo tal dei tali”), dicevamo che ci è capitato questo malato scritto, ma ci son capitate anche le opere della Formetta, tra le ultime “Meravigliosa ossessione”, libro che è un contenitore di esperienze emotive, che prendono le sembianze dell’eros per rilanciare l’essere umano verso una dimensione curata e onesta del buon vivere. L’intervento di Cristiana Formetta a curare questa inchiesta sulla differenziazione tra l’erotismo e la pornografia, ci fa intendere per bene che il mondo è pieno di pericoli, quei pericoli che troviamo in cattedre di scuole di una qualunque provincia lombarda, ma anche pieno di meraviglie, dove una penna campana, da lezioni di realtà e verità alla bellezza.

Cristiana Danila Formetta è scrittrice e blogger. Tra i suoi libri “La vita sessuale dei camaleonti” (Coniglio Editore), “Fetish Sex” (Ed. L’Orecchio di Van Gogh), il galateo erotico “Sesso senza vie di mezzo” (Pendragon), e il nuovo “Manuale di Tecniche e Strategie di Scrittura Erotica” (Falco Editore, 2017). Ha scritto per le riviste Blue e GQ e collaborato con diversi settimanali.

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