L’inchiesta. A Sant’Agata Li Battiati in provincia di Catania le eccellenze della letteratura italiana.

Con quella copertina solo un titolo: “Un imbecille tra gli imbecilli svetta sul podio!”. Ebbene si, con questa locuzione aprirei le prime pagine di un qualunque giornale che può trovarsi in un qualunque bar di centro o periferia di una qualunque città, da Agrigento e Pordenone!

Nelle classifiche di vendita di SatelliteLibri, piattaforma che raccoglie il meglio degli editori indipendenti italiani, tenaci combattenti di uno strameritato spazio nelle librerie italiche (cit.), Alessandro Marinaro, regista, sceneggiatore e scrittore catanese, con un curriculum accattivante si impone forte al secondo posto dei libri più venduti pubblicati da editori indipendenti con Storie di presunti imbecilli. A&A edizioni, può preparare platino da colare su una forma che riprenda l’autore, nella sua Sant’Agata Li Battiati, piccolo paesino in provincia di Catania che accoglie il meglio contemporaneo della letteratura. Sentite e leggete i pochi nomi che seguono.

 

Partendo dallo stesso Marinaro, già aiuto regista in Mauro c’ha da fare, film diretto da Alessandro di Robilant (regista che orbita e risiede a Sant’Agata li Battiati da oltre venti anni e che ha deciso di girare le riprese proprio nella cittadina dai colori giallorossi), all’ospite Ottavio Cappellani, lo si è incontrato diverse volte nel territorio battiatoto, che col suo Sicilian Comedi, SEM edizioni, non dimenticando che a maggio lo stesso romanzo andrà in scena presso il teatro ABC con la regia di Guglielmo Ferro (altro battiatoto purosangue). Cappellani sovverte il terrore della malavita in bellezza e satira. Da Antonio Privitera, logico, fisico e spericolato amatore dei motori, che la morte consegna con straordinario interesse verticalizzando le strutture della fisica regolare, infima ed eccelsa co suo Sette indimenticabili momenti, pubblicato per 96, rue de-La-Fontaine a Salvatore Massimo Fazio, filosofo e pensatore, teorizzatore del nichilismo cognitivo, vicino all’idea sovversiva di distruzione totale per la ripresa definitiva del poco che rimane ad ogni individuo, nonché fondatore di questo blog. In poche righe, un paese battezzato dalla cultura? O un paese per la cultura? O il paese di chi fa cultura? la colpa sarà pure di Giovanni Verga, che trascorreva le estati in questo territorio cosi sviluppatosi da interessare i turisti per incontrare questi ed altri intellettuali, vedi Elio Sofia o il camaleontico Ottavio D’Urso o i musicisti Vanessa Pappalardo dei Niggaradio , Antonio PetraliaCarmelo Sfogliano membro assieme al già citato D’Urso dello Studio (di produzione) Gazzoli  che certo non vivono o si intravedono a Sant’Agata Li Battiati per il gusto di tendenza e moda culturale, bensì perché da bimbi li abbiamo visti nei prati della (ex) Villetta!

Cicala Fabio Arturo per Letto, riletto, recensito!

 

Questo articolo è stato ritoccato il 25.11.2017, per scongiurare diffamazioni, dato che ad alcuni non appariva reale la classifica di cui sopra. Ma anche per eliminare inutili polemiche dopo attacchi gratuiti ricevuti da me medesimo appellato come ” farsi bello con….”. In amicizia, Cicala e io chiediamo venia se abbiamo offeso la sensibilità altrui.
S. M. Fazio

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