L’autrice si racconta. Chiara Albertini

Le sue opere hanno ricevuto diversi riconoscimenti importanti in occasione di premi letterari di carattere nazionale. Classe 1980, lei è Chiara Albertini, che ha pubblicato diverse opere, delle quali una è stata acquisita addirittura da Rizzoli editore, e non solo ci ha onorato di raccontarsi a noi, ma ci ha pure ringraziato. L’umiltà paga sempre!
Eccola, per i nostri lettori.

“Ci sono passioni che ti scelgono, ancora prima che sia tu a farlo. Succede, semplicemente. E quando te ne rendi conto, con il tempo realizzi l’importanza del dono ricevuto, quanto bisogna essere grati al destino per esserti avvicinato all’Arte, a un mondo poliedrico, autentico, che si tramuta in un qualcosa di essenziale, in un bisogno primario. Come l’aria da respirare. Diventa la tua identità, ritrovi in lei la tua dimensione, il tuo miglior riflesso, e allora tutto acquisisce un senso, un intimo, profondo significato, perché semplicemente ti riconosci in ciò che crei: per me, scrivere non rappresenta altro che un atto di amore, di fede e di coraggio. Verso se stessi, e di riflesso verso gli altri.

Risale a pochi anni fa, il mio approccio al mondo della scrittura, della narrativa; rintraccio fin da subito l’inizio di questo processo di identificazione personale durante la stesura della mia tesi di laurea in Lingue e Letterature Straniere – la cui pubblicazione è convogliata nel saggio “Il Medioevo in giallo nella narrativa di Ellis Peters” (Kimerik, 2011).

Qualcosa è avvenuto dentro me, in quel periodo. Riflessi e proiezioni del mio mondo interiore si sono fatti sentire all’istante, come fossero voci da ascoltare, e da tradurre nero su bianco. Da allora, non ho più smesso di scrivere, di scegliere di raccontare e di raccontarmi, di tentare di esplorare il nostro mondo, la nostra realtà circostante, di emozionare e porre riflessioni attraverso l’adozione di romanzi dalla vena intimistica, introspettiva, che potessero porre un focus particolare su storie di vita, di famiglia, di legami umani.

Sono nati così “Nel cuore di una donna”, romanzo d’esordio auto pubblicato attraverso la piattaforma digitale StreetLib (2014), e “Vento dall’Est”, il quale dopo sette mesi di auto pubblicazione passa sotto il marchio editoriale Rizzoli (2016). Sono entrambe storie un po’ “fuori dal coro”, come spesso è stato notato e citato, ambientate in epoca moderna e contraddistinte da un background estero – molte atmosfere e descrizioni paesaggistiche risalgono a suggestioni e ricordi personali legati ai miei viaggi. Recentemente ho ultimato il mio terzo romanzo, per il quale ho optato per un’ambientazione prettamente italiana – al momento, è oggetto di valutazione editoriale presso alcune importanti case editrici nazionali, assieme al romanzo d’esordio.

Nel cuore di una donna” è la storia di tre donne, una madre e due figlie, e di un segreto tenuto celato per oltre quarant’anni; di un’infanzia e adolescenza critiche e delicate che hanno portato la protagonista Susan a scegliere di rifarsi una vita lontano da casa, sofferenze e rancori, dimenticandosi (apparentemente) del proprio passato; del riavvicinamento di quest’ultima, grazie all’aiuto della sorella minore Beth, alla madre anziana e malata; di un incontro inaspettato e predestinico che alla fine porterà Susan a salvarsi, quando tutto sembrerà perduto, ritrovando se stessa e gli affetti perduti. Boston e Amberley, villaggio rurale del West Sussex, fanno da sfondo a questa storia di dolore, di amore, di perdono e speranza.

Vento dall’Est” narra la storia di una giovane donna che troverà salvezza nell’amore puro di un giovane uomo, con il quale cercherà di riscattarsi dal proprio doloroso trascorso famigliare nella speranza di una vita migliore; sullo sfondo di una suggestiva Irlanda prima, e di una brulicante Londra in seguito, il destino si rivelerà come colui che a più riprese saprà inaspettatamente togliere e donare ai protagonisti della storia, in un intreccio di segreti, allontanamenti, rivelazioni e riavvicinamenti su uno sfondo di profondi sentimenti e forti emozioni dagli echi e suggestioni letterari. Il titolo riconduce al noto film Mary Poppins, il cui ricordo d’infanzia ha trovato il suo riflesso nella creazione di una storia delicata sotto molti punti di vista, e dove il vento si rivelerà essere il vero protagonista – è un vento interiore, che soffia dentro ognuno di noi, e che, se ascoltato con amore e coraggio verso se stessi, ti conduce per mano nelle scelte più importanti e complesse della vita”.

Ringrazio molto per avermi concesso l’opportunità di farmi conoscere. Chiara Albertini.

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