Novecento e altre storie – Maria Teresa Antonarelli

[…] Al Novecento assegnò invece il soprannome di Secolo Breve, caratterizzato dal disastroso fallimento dei sogni e delle speranze del secolo precedente. I personaggi della raccolta di Maria Teresa Antonarelli stanno stretti nella definizione di Hobsbawm. Il loro Novecento non è affatto breve e le loro storie si incastrano l’una nell’altra, in un gioco di scatole cinesi che svela a poco poco il suo misterioso ingranaggio.” (Federica Privitera per criticaletteraria.org)

Le storie di una nucleo, – potrebbe essere il nostro? – che  si interseca con altre storie di altri nuclei e persone. Stilistica un pò scarsa, ma bellezza della semplicità, anche se non permette di indagare molto sul senso e significato del libro. Sta proprio qui l’originalità del libro, a nostro dire,  Maria Teresa Antonarelli, ha certo un vero e proprio lavoro da bookcrossing che si presta alla migliori attività di scommessa editoriale. Eccellente la semplificazione, utilizzando le parole del filosofo Sgalambro: Il nascere e il morire sono gli unici momenti autentici, e così l’autrice fa nascere e morire, senza colpi di scena le storie. Sensibilità difficile da trovare, ma anche conicità. Insomma sembra mancare di emozione e sensazione, proprio in un percorso che è quello della vita… e se è una nuova prova di flusso di coscienza.

Maria Teresa Antonarelli, Novecento e altre storie, Start Press, € 12,50, e-book € 3,99. VOTO: 7.

 

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