ESCLUSIVA! Alessandro Russo, una vita per la scrittura dedicata al e a Catania.

 Intervistiamo Alessandro Russo, avanposto culturalista e catanista, da sempre in prima fila a difendere le gesta dei colori rossazzurri. L’autore, non è nuovo in materia di pubblicazioni dedicate al Calcio Catania nato nel lontano 1946. Stavolta ha deciso di fare e creare una sorta di concorso: chi vive fuori Catania, come vive Catania, attraverso aneddoti ed episodi, ampliate a storie, sul Catania Calcio… e ce ne sono alcune che fanno vibrare dentro, come quella di un tifoso del Catania e un tifoso della Fiorentina, che si incontrano….. Signori, in libreria prego, per Natale, ogni catanese deve avere questo gioiello dal titolo Antologia di racconti sul Catania Calcio, Geo Edizioni, con la prefazione del nostro direttore Salvatore Massimo Fazio.

Vi segnaliamo subito i primi due incontri di presentazione:

Il primo appuntamento con gli appassionati è fissato per venerdi 29 dicembre 2017 alle 16,30 al Palazzo della cultura di Catania in via Vittorio Emanuele 121. Insieme al sindaco Bianco e all’assessore Licandro ci sarà Laura Azzia, coautrice dell’Antologia e con lei l’attore comico Gino Astorina e Santino Mirabella che ha firmato la postfazione.

La seconda presentazione editoriale dell’Antologia dei racconti sul Calcio Catania si svolgerà, invece, lunedì 8 gennaio 2018 alle 17,30 al Castello Leucatia di Catania, in via Leucatia 68. Ne discuteranno Tullio Di Cesare, Giuseppe Rapisarda e Domenico Sapienza con la partecipazione straordinaria di Enrico Guarneri e Giuseppe Mascara.

1.
Alessandro, cosa c’è dentro questa tua nuova fatica editoriale?
L’Antologia di racconti sul Calcio Catania (AA.VV. Geo Edizioni, Biblioteca del calcio, pp224, 2017) è un piccolo atlante di geografia rossazzurra, un manuale di filosofia marca liotru, un libro colorato “per metà come la lava dell’Etna e per l’altra metà dal nostro mare“. Si parte con un omaggio a Lino Banfi e al suo «Juventus-Catania, porca puttana! Per dar retta a quel disgraziato di Parola ci vado a mettere questa anomala fissa: 2. Come fa la Juventus a perdere in casa col Catania? Vince già uno a zero, vince.» Il riferimento proviene dal film cult “Al bar dello sport” del 1983 e preavvisa il lettore su ciò che troverà all’interno dell’Antologia. Si va avanti con una miriade di sorprese che riguardano esclusivamente la squadra di calcio del Catania: trentadue imperdibili racconti provenienti da ogni parte del pianeta terra. La prefazione è di Salvatore Massimo Fazio, la postfazione di Santino Mirabella, la copertina l’ha realizzata Cetty Emanuele.

2.
Quale è il filo conduttore del libro ?
Il fil rouge di quest’Antologia è la liscìa catanese, senza dimenticare però la storia della nostra città con un doveroso ossequio a mister Géza Kertész. Fu questi l’allenatore ungherese che ci portò per la prima volta in B nel 1934 prima di salvare decine di vite umane dalla follia delle “Croci Frecciate” nel ’45 e divenire quindi lo Schindler rossazzurro. In questo libro si parla financo di Gaetano Ventimiglia, colui il quale piantò il seme del pallone sotto l’Etna fondando la Pro Patria Catania. Era un eccelso direttore della fotografia cinematografica e fu al fianco di Alfred Hitchcock in diverse pellicole da Oscar. C’è spazio poi per le gesta calcistiche di Pier Paolo Pasolini al “Cibali” e soprattutto per i racconti scritti da chi è stato costretto ad abbandonare la sua terra per mettersi in gioco al Nord ma con ‘u Catania sempre nel cuore. Rapporto di fedeltà verso i colori rossazzurri, malinconia e senso di appartenenza alla città etnea: una mescolanza incantata di peripezie, rievocazioni e impressioni.

3.
Hai intercettato persino il grande Franco Zuccalà e poi il fratello di Guido Biondi e infine il figlio di Guido Mazzetti, veri e propri pezzi da Novanta della storia del calcio Catania.
Proprio così e in ciascuno di loro ho ritrovato tanta grinta, forte propensione al dialogo e grandi capacità descrittive. Non si tratta di autocelebrazione familiare ma di tracce di DNA catanese fortissimamente presente in ciascuno di loro. Non è necessario venire al mondo ai piedi dell’Etna per diventare catanese, basti pensare al già citato eroe Géza Kertész, a Memo Prenna, a Giorgio Michelotti e a tanti altri campioni del presente e del passato.

4.
Sfogliando il libro, non mancano le pagine firmate dalle donne.
Si tratta di quattro gemme che impreziosiscono in chiave romantica l’Antologia di racconti sul calcio Catania. Laura, brillante avvocatessa catanese di stanza a Firenze, ha descritto magistralmente un amore tra un sensibile tifoso del Catania e un ultrà della Viola. Maria ha ambientato ad Acitrezza il flirt tra Valentina e il suo Stefano il giorno della promozione in A il 25 giugno dell’anno 1983. Lella ha voluto lasciare ai posteri un ricordo privato di suo padre, Michele Giuffrida, uno tra i migliori dirigenti nella storia del club rossazzurro. Era Michele Giuffrida uno che sapeva il fatto suo, agiva in modo discreto e fu l’artefice del boom di risultati strepitosi del Catania nella prima metà degli anni ‘60. La signora Anna, infine, è la figlia del grande giornalista catanese Enzo Longo, l’unico cronista cittadino che lasciò traccia delle gesta umane del già citato allenatore Kertész. A lei va il merito di aver raccontato in quest’antologia in forma quasi diaristica una valanga di aneddoti genuini partendo dalla fine degli anni ’40.

5.
C’è dell’altro, Alessandro ?
Direi proprio di sì. Dall’infelice frase di Zdeněk Zeman in una conferenza stampa del 2013 al momento in cui i tifosi rossazzurri decisero di fare il tifo per Zico al “Cibali”; da Pippo Pernacchia al misterioso calciatore rossazzurro che fece la fuitina con un’avvenente signorina catanese. Dalla storia di “cavallo pazzo rossazzurro” a quella di Marcoccio, Ricchiuti e Uzzecchini, alle vicende di Puccio e di suo zio Severino. A questi ultimi due, una volta, ne capitarono di tutti i colori la mattina in cui decisero, seppur tra mille peripezie, di seguire il derby di coppa Italia col Palermo nel 1980.

Rimane da dire che l’Antologia di racconti sul Calcio Catania è il “fratello” più piccolo di “Tutto il Catania minuto per minuto” (AA.VV. Geo Edizoni, Biblioteca del Calcio. 2010) e porta la firma dell’agenzia creativa Scritturiamo e del sito www.calciocatania.com. Per dirla tutta, senza l’ausilio del grafico Bruno Marchese, di Vincenzo La Corte, Salvo Emanuele, Salvo Giglio, Enrico Salvaggio, Filippo Solarino, Roberto Quartarone e Antonio Buemi questo lavoro non avrebbe mai visto la luce.

Il primo appuntamento con gli appassionati è fissato per venerdi 29 dicembre 2017 alle 16,30 al Palazzo della cultura di Catania in via Vittorio Emanuele 121. Insieme al sindaco Bianco e all’assessore Licandro ci sarà Laura Azzia, coautrice dell’Antologia e con lei l’attore comico Gino Astorina e Santino Mirabella che ha firmato la postfazione.

La seconda presentazione editoriale dell’Antologia dei racconti sul Calcio Catania si svolgerà, invece, lunedì 8 gennaio 2018 alle 17,30 al Castello Leucatia di Catania, in via Leucatia 68. Ne discuteranno Tullio Di Cesare, Giuseppe Rapisarda e Domenico Sapienza con la partecipazione straordinaria di Enrico Guarneri e Giuseppe Mascara.

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