“BATTIATI CULT”, il contenitore culturale creato dal Sindaco Rubino in prima assoluta con Antonio Privitera

BATTIATI CULT si è inaugurata sabato 28.10.17 presso la Biblioteca Comunale “Giovanni Verga” del comune di Sant’Agata Li Battiati, ed è quanto il neo (ma ancor neo?) Sindaco della ridente,  nuovamente e finalmente, cittadina Sant’Agata Li Battiati, Marco Nunzio Rubino, aveva promesso e ha realizzato. insidiatosi l’11 giungo scorso, il primo cittadino della comunità etnea, aveva garantito la svolta, per la sicurezza, per la cultura, per il salotto bello  buono di Catania, si perché Sant’Agata Li Battiati è a pochi km da Catania.

E cosi è stato. Subito ha stilato un cartellone estivo da far invidia ai più. Finita l’estate, telecamera di sicurezza, adozione dei cani randagi, con relativa sterilizzazione, e cultura “ciò che Sant’Agata Li Battiati può offrire”. Proprio vero, l’ex paese dormitorio, annovera tra nativi e residenti, personaggi del calibro di Elio Sofia, Alessandro Marinaro, Salvatore Massimo Fazio, Antonio Petralia, Guglielmo Ferro, Donato Scuto, Roberto Russo, Antonio Privitera… sembra quasi un contenitore di artisti e di personaggi della cultura che in un modo o nell’altro hanno scelto il paese a ridosso della città. Cosa fa Rubino? inventa BATTIATI CULT in partnership con le eccellenze della cultura, dalla prof.ssa Pagano fondatrice dell’accademia di belle arti ABABIR alla libreria Sofà delle muse al sostegno e supporto di uno dei migliori compilatori italiani Giovanni Di Stefano (residente da poco in maniera ufficiale, ma da molto per via di questione sentimenti: è sosto consuma battiatota doc ed ivi residente). Con i tempi che impone la cultura, che non deve stancare ieri è andata in scena la prima di Battiati Cult con il divertente e profondo Antonio Privitera, che ha presentato in anteprima l’appena pubblicato Sette indimenticabili momenti per i tipi di  96 rue De La Fontaine Editore, regalando all’accesa platea gocce di platino che, grazie agli interventi del moderatore Massimo Sciuto e degli ospiti Evelyn Famà e Antonio Ferlito, si sono miscelate a introspettive argomentazioni che vanno ben donde la narrazione (in 7 capitoli) del suo romanzo d’esordio. Biblioteca affollata, e negli spalti buona parte delle eccellenze succitate. Non è mancato il nostro direttore, Fazio, che risulta essere il primo siciliano dopo 15 anni ad entrare in finale del contropremio Carver, e che la comunità battiatota attende con entusiasmo. Anche la -non- vittoria, dato che è entrato tra i sei finalisti su 7000 opere lette ed esaminate di saggistica e di teorie nuove. Battiati Cult, si pronuncia cosi come lo leggiamo noi italiani e vi è un solo obbligo, piacevolissimo per l’artista di turno, lasciare un clone della sua opera nella teca costruita ad hoc per l’invenzione del Sindaco Rubino che ha presenziato con l’Assessore alla Cultura Mario Pulvirenti con la vice presidente del Consiglio del Comune Grazia Strano. Molto bello, non vedere i soliti volti angoscianti, che da decenni, in un modo o nell’altro, spuntano o piazzano loro amici e parenti per incassare poteri e fottere il prossimo. Proprio come aveva detto Marco Rubino, “con me, hanno smesso tutti di risucchiarsi il paese”… e siamo felici.

(Cicala Fabio Arturo per Letto, riletto, recensito!)

Le foto sono state concesse gentilmente dal maestro Donato Scuto.

 

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