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17° Festival Internazionale CINEMA DI FRONTIERA – Marzamemi (SR) – dal 24 al 30 luglio ’17


Il 25 luglio in prima nazionale al 17° Festival Internazionale del Cinema di Frontiera a Marzamemi (Sr), sarà proiettato il docufilm su Manlio Sgalambro “I miei pensieri sono gli unici miei averi – La filosofia secondo Manlio Sgalambro” curato da Alfio Vecchio e Sebastiano Pennisi con la supervisione di Sebastiano Gesù. Il docufilm vede la partecipazione di personaggi vicini al filosofo lentinese quali, in ordine alfabetico:
Franco, il barbiere personale;
Salvatore Massimo Fazio;
Angelo Scandurra;
Domenico Trischitta;
Giuseppe Raciti;
Rocco Giudice;
Irene Sgalambro.

Il NOSTRO, durante le riprese ha raccontato, il rapporto intimo e la conseguente rottura, citando anche i libri Insonnie. Filosofiche poetiche aforistiche, c.e.c.m. edizioni, che Sgalambro spinse per la pubblicazione nel 2011  e Regressione Suicida – dell’abbandono disperato di Emil Cioran e Manlio Sgalambro, Bonfirraro editore, dove lo stesso Fazio si congeda definitivamente dal pensiero dell’ex maestro.

 

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Salvatore Massimo Fazio al Salone Internazionale del Libro di Torino (EVENTO)

LOCANDINA DA STAMPARETorino con bonfirraroForte del successo della sua personalissima ipotesi filosofica del Nichilismo Cognitivo, contro il parere di molti sviolinato di personaggi passati a miglior vita, il nostro assistito, ringraziando Manlio Sgalambro ed Emil Cioran, con questo libro decide di liberarsene, spiegando come la speranza è una invenzione bugiarda della mente alla quale non fare affidamento e con doveroso rispetto suicidando i due come esempio di distaccamento dalle dipendenze di qualsivoglia modalità. Ciò perché preoccupato sempre più che folli idolatri finiscono ad insegnare nelle università, anche solo come cultori della materia, condizionandosi (atteggiamenti, vestiario, inclinazione del tono vocale) e condizionando nuove e future leve. Fazio è in terremoto di denuncia senza preoccuparsi di fare nomi e cognomi. Il libro che presenta, Regressione Suicida dell’abbandono disperato di Emil Cioran e Manlio Sgalambro, edito da Bonfirraro prende anche le sembianze della professione dell’autore, ha infatti un taglio psicoanalitico, che punta all’uccisione metaforica e idealista, attraverso il superamento del complesso di Edipo, del padre o del mito di riferimento. Libro shock di risposta ad “una scaglionata antologia creata con sprazzi di morti che scrissero su uno dei due filosofi che tratto”.

Continua la lettura di Salvatore Massimo Fazio al Salone Internazionale del Libro di Torino (EVENTO)

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