L’età del ferro – Simona Castiglione

Barbara. Lucrezia, Mariarosa e ancora Antonio, Michele (papà di Barbara) Terry madre di Lucrezia, il contadino col cazzo teso che insegue le ragazzine che vanno a provocarlo perché gli rubano in casa. Bambine e droga, e spacciatori di droga e traffico internazionale o forse solo nazionale, e l’eroina, necessaria a non far percepire più le essenza dell’uomo maturo che tutte le donne dai 14 ai 70 anni se lo sarebbero scopato. Un insegnamento che Barbara vede nel rapporto con la madre malata e con l figlia sempre incazzata. O Lucrezia con l’HIV, con doppia prole. O Mariarosa, puttana mentale, per devozione. E poi ancora la madre di Antonio che appare per non più di 3 pagine nel libro ma risolve l’arcano, o la fittizia duplice diagnosi del padre di Mariarosa. L’età del ferro è il libro che Simona Castiglione può ben dire, essersi superata. Un trattato di teologia ontologica degli anni ’80. Un trattato di filosofia e semiotica. Un libro che ti fa rizzare il cazzo e poi ti fionda nell’angoscia, per un solo attimo, per poi farti reagire e divorare le pagine. Primo libro ad ottenere la lode nel blog letto, riletto, recensito!

SIMONA CASTIGLIONE, L’ETÀ DEL FERRO, MORELLINI EDITORE. € 14,90. VOTO: 10 e lode!

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