La casa vuota – Fabrizio Nicosia

614Un libro di formazione continua alla e per la vita è La casa vuota, (A&G C.U.E.C.M. Edizioni, 2017) di Fabrizio Nicosia, psicologo, psicoterapeuta e psicoanalista di gruppo e individuale, nonché socio ordinario e docente dell’IIPG – Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo e segretario scientifico per la sede di Catania del Centro Ricerche di Psicoanalisi di Gruppo. Il libro, scritto nove anni fa, è la prima prova di gruppo del noto specialista catanese, che dalle confusioni, dalle lucidità, dai momenti di scoramento e quelli di gioia del suo gruppo, fa emergere un aspetto intenso e, nuovamente, formativo, non per il solo addetto ai lavori, ma per le persone, utenti di una comunità alloggio per disabili psichici che di primo acchito lasciano sgomento il capofila, perché dopo aver fatto delle chicchierate (e qui notiamo l’aspetto umano del Nicosia, sarebbero colloqui anamnestici individuali di prima conoscenza), al primo incontro di gruppo si trova quasi del tutto solo. La costanza nel far partorire il gruppo, premierà è gli utenti e lo stesso autore del libro. Momenti di meraviglia, col doveroso distacco, senza farsi prendere dalla emotività, strutturale della professione che spinge il lettore, e la novità sta proprio qui dove i non addetti ai lavori si sono interessati e hanno conosciuto tante altre facce del prisma dell’area psichiatrica grazie a “[…]la volontà di far risuonare emotivamente il lettore con le atmosfere caratterizzanti il gruppo: i suoi stati di frammentazione, di confusione, di morte ma anche di organizzazione e speranza.” (pag. 14).

Lasciamo con una interessante nota a piè di pagina 41: «Seby si era allontanato dalla seduta all’arrivo della responsabile». La Risposta? Da pag. 41 a ritroso e in avanti… libro consigliato.

FABRIZIO NICOSIA, LA CASA VUOTA, A&G C.U.E.C.M. edizioni, 2017, € 12,00. VOTO: 8.

(Del lancio di presentazione il 22 aprile a Jazz@Library2.1:

Cosa si cela dietro i ricoveri nelle comunità per disabili psichici? Vi è realmente necessità per un familiare di chiedere sostegno alle istituzioni pubbliche perché non riescono a gestire un parente “malato”, o vi è la necessità di mettere su una macchina organizzatrice che tolga anche l’ultimo cent ereditato da un disabile al pari dei fratelli che però vogliono e pretendono tutto per loro perché si qualificano come “sani”? E gli operatori, è certo che siano tutti formati alla umanizzazione, o vi è un mercato di distorti che miracolati da qualche magnate, vengono inventati professionisti del terzo settore?
Un viaggio, reale (con nome fittizi), che lo psicoanalista Fabrizio Nicosia ci illustra con una schiettezza disarmante. Edito da C.u.e.c.m., Catania 2017 , La Casa Vuota, è l’esordio del succitato.

Salvatore Massimo Fazio compare con una nota ed assieme a pochi altri, ha sollecitato con veemenza la pubblicazione di questa opera, fruibile e appetibile per addetti, e non, ai lavori.)

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