Le lunghe notti – Domenico Trischitta

lunghe nottiLa prova d’autore dello sceneggiatore, regista, scrittore e giornalista Domenico Trischitta superata a pieni voti. E la preoccupazione è proprio questa: se non scrive più? Libro che supera ben donde l’altro magistrale lavoro che lo ha reso noto… notissimo, Una raggiante Catania.

Personaggi disagiati, ma non necessariamente marginali, tutt’altro, personaggi che vivono la regolarità degli eccitamenti o delle angosce della vita. Da un camionista che parte una volta l’anno alla volta di Mentone, dove vi è la vedova che ha conosciuto e alla quale non si saprà mai se pensa nei restanti 364 giorni dell’anno, e che quella volta l’anno fanno all’amore, senza poi sapere come la ritroverà dopo, (con un finale che crea disagio, che conforta come bimbo nella culla, al camionista e a me lettore), allo stato gioia della malata un attimo dopo aver spirato, quelle lacrime versate degli affetti sono avallo di gioia e protezione per gli stessi, Trischitta racconta se stesso trasversalmente, il viaggio ad esempio è quello che lui ricorda quando bimbo partiva col padre e con tutta la famiglia attraversando la lunga Calabria.

Il libro si compone di due sezioni, le lunghe giornate e le lunghe notti, delle quali il titolo dell’intero volume, ogni sezione divisa in 3 parti, Destini, Casualità, Morte. La morte è quella zona che in una pagina racconta pigia sull’acceleratore e a ritroso interseca tutte le vicende nei precedenti capitoli, il lettore impenna sino allo sfinimento, e corre, perché la lettura lo comanda e domina, sino a giungere alla fine e riprendere fiato, rimanendo con un senso di leggerezza della mente.

Peppe Pontiggia, nota alla fine del libro, aveva segnalato Trischitta al gruppo Mondadori, questi lo hanno spedito ad Avagliano, il talento era purissimo ne Le lunghe giornate, diventa cristallino con le lunghe notti, e da dire che le lunghe notti nascono dal disagio dell’insonnia. La nostra vita, la vita di ogni essere umano, che inevitabilmente la subisce, senza speranza alcuna di gioire definitivamente, ma solo con qualche sprazzo di umanità proprio negli ambienti che un profano se non li frequenta pensa al peggio, altro disagio androgeno, per poi scoprire invece la grande alchimia e umanità che si sviluppa, l’esempio è palese nei capitoli Del carcerato e Del soldato.

Momenti di alture poetiche si scorgono sfogliando il libro, il finale Del malato terminale o Del Barbone o ancora del gatto soriano, son chiari esempi di maturità raggiunta. Libro da comodino, quasi fosse un manuale della protezione del giorno dopo.

DOMENICO TRISCHITTA, LE LUNGHE NOTTI, AVAGLIANO EDITORE, 2017, € 14,00. VOTO: 10.

 

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