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Valverde in Arte…. Nomi e volti di chi interverrà con e per gli scrittori (Digressione 15)

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di Salvatore Massimo Fazio

La preparazione della prestigiosa rassegna che mi vede curatore, prosegue senza interruzione. Ai già nomi degli scrittori, ai titoli dei libri che si presenteranno, ai guest che affiancheranno gli autori nelle sei serate seguono i nomi di chi interverrà e come moderatore e come relatore e come jolly.

Eccoli di seguito:

accolla  Maria Stella Accolla Attrice

paolo-di-caro_bw  Paolo Di Caro Giornalista

felloni1  Monica Felloni Regista

gianino  Rosario Gianino Musicista e Filosofo

floriana  Floriana Grasso Conduttrice radiofonica

licandro1  Orazio Licandro Professore ordinario e Assessore al Comune di Catania

licari  Max Licari Conduttore e giornalista televisivo e radiofonico

pennisi_andrea150  Andrea Pennisi Editore 

ristagno  Piero Ristagno Presidente e fondatore NEON

aspina  Alessandro Spina Cabarettista

tempio1  Cateno Tempio Direttore Editoria

 

….presto nuovi aggiornamenti.

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“Insonnie” di Salvatore Massimo Fazio: filosofia e poesia contro le ipocrisie contemporanee

di Alberto Samonà
RESAPUBBLICA
– La storia di ogni notizia
15 agosto 2013

Insonnie. È questo il titolo dell’ultimo libro di Salvatore Massimo Fazio, autore catanese, che in due anni ha girato l’Italia per far conoscere al grande pubblico questo saggio, che è un mix fra filosofia, sperimentazione, idee sulla politica, sull’arte, sulla cultura e sui destini del mondo. E Fazio non è tipo di certo che le mandi a dire. Nel volume se la prende con l’accademia, con un certo modo di fare università nel nostro Paese, che rivela, per certi versi, la vulnerabilità di un sistema, costruito sull’ipocrisia, sui baronati, sulla menzogna.

Un’ipocrisia che Fazio smaschera nel suo libro. Forse per queste ragioni è stato accusato, da certuni, di essere più a destra del nazismo, e da altri, più a sinistra del comunismo. Probabilmente Fazio è un po’ tutto questo, ma allo stesso tempo ne è totalmente estraneo, poiché nel testo fa proprio un discorso filosofico che trasmuta in equazione personale, personalissima. Continua la lettura di “Insonnie” di Salvatore Massimo Fazio: filosofia e poesia contro le ipocrisie contemporanee

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Insonnie di Salvatore Massimo Fazio e la sua (non) filosofia nichilista

di Clarissa Comunale
MESSINAORA
8 giugno 2013

Incontro anomalo quello che si è svolto presso la libreria Feltrinelli per la presentazione di Insonnie – edizioni Cuecm, Catania 2011 – l’ultima opera di Salvatore Massimo Fazio. Dalla personalità irriverente, perturbante e perturbata, più pungente del tafano socratico, l’autore non ha usato mezzi termini per proporre al pubblico un “lavorio”, il suo, decisamente controcorrente e fuori dagli schemi.

Strutturato in tre parti, Insonnie consta di una scrittura particolarmente istintiva, a volte anche rapsodica, che non lascia spazio a facili e/o superflue riflessioni ed interpretazioni. Attraverso la prosa, la poesia e l’aforisma, Fazio tocca grandi tematiche in chiave sovversiva, o meglio nichilista come ha voluto sottolineare il politologo Massimiliano Scalisi, di un nichilismo da alcuni inteso “attivo”, da altri “cognitivo”, da altri ancora “rassegnato”, ma che ha l’intento di distruggere una filosofia sistematica, e di scuotere il lettore su una riflessione che ricerchi un senso, un tentativo, seppur estremamente vano e difficile da raggiungere secondo l’autore, di quelle che costituiscono da sempre le domande etico-ontologiche dell’uomo. Scalisi ha definito Fazio “artista poliedrico fino alla follia. Le sue frasi spinte nascono dalla ricerca di un linguaggio il cui significato non rimanga alle parole. Vuole invocare al lettore dei fenomeni morali. Insonnie non è un trattato, ma parla di una filosofia “adatta a tutti”, non degradata, ma riferita alla prospettiva dell’uomo moderno”. Continua la lettura di Insonnie di Salvatore Massimo Fazio e la sua (non) filosofia nichilista

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Le ‘Insonnie’ di Massimo Fazio filosofo del nichilismo speculativo

di Luigi Pulvirenti
BLOG SICILIA
15 marzo 2013

Mettersi davanti ad un specchio e confessare, senza reticenze, l’irresistibile inclinazione che spinge l’uomo verso il dolore, nelle sue molteplici manifestazioni, non è alla portata di tutti. Ed è per questo che “Insonnie”, il best-seller del filosofo catanese Salvatore Massimo Fazio, possiede la stessa carica esplosiva della luce che squarcia il buio; non per sostituirsi ad esso, ma per raccontarlo, sondando gli anfratti più reconditi della capacita speculativa che la mente umana possa produrre.
E lo fa, Massimo Fazio, mettendosi al centro della scena come un attore che non recita ma agisce, che non racconta ma interpreta, che non commenta ma scarnifica il proprio essere, secondo la lezione di Carmelo Bene: il teatro, così come la vita, essendo esso stesso vita, è azione, non recitazione (re-citare, citare qualcosa altro). Gli stessi richiami a Cioran perdono la dimensione limitata della citazione dotta per farsi espressione autentica del Fazio, nella misura in cui è sè stesso, e la propria personale esperienza del dolore a diventare testo teatrale, dove non si chiede l’applauso al pubblico, ma il fischio di disapprovazione, la smorfia di riprovazione, il fastidio per ciò che si legge e che arriva come un pugno allo stomaco. Continua la lettura di Le ‘Insonnie’ di Massimo Fazio filosofo del nichilismo speculativo

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Recensione di Insonnie

di Massimiliano Scalisi
Symmachia – Anno III, N. 2
Giugno 2012

Le insonnie del buon Massimo Fazio sembrano essere un contenitore abbastanza variegato di parecchi momenti di un’esistenza; a volte toccano la forma di diario. E’ la ricerca del pessimismo, la ricerca della vacuità. E’ l’anelare depresso al nero, “anche dove nero non ce n’è” ricordando i versi di un noto cantautore caro al Fazio.

Nel pensiero sottostante quest’opera c’e una preesistente e volontaria malformazione della realtà, una trasfigurazione annerente, una forzatura dell’inesistente, un Cioran ad ogni costo. Irriverente. Quale lo spiraglio di luce nelle lnsonnie? Esiste un bagliore. Ma non è tra le pagine: è nell’azione, è nel pallone. Là dove tutto è nero, là dove  ogni realtà, ogni colore si rabbuisce, lì viene fuori l’esaltazione di un nichilismo amaro, ma che non è né attivo, né passivo. E’ un nichilismo cosciente e rassegnato vicino al nicciano amor-fati. Se tutto è nero, la qualunque è Svanita, resta il procedere per inerzia, parafrasando “le ore in palestra” di Battiato. E l’inerzia altro non è che quell’interesse per il vacuo, per il superficiale. (continua)

Symmachia_AnnoIII-N2_Giugno2012
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Esce “Insonnie” la nuova opera di Salvatore Massimo Fazio

RADIOWEBITALIA
1 maggio 2012

“Fazio una tempesta di metafore. “Tocca” i piccoli vanitosi tronfi e boriosi aberranti e vergognosi signorotti che abusano di potere contro le fasce più deboli. Per rendersene conto un paragone è d’obbligo con Saviano che invece ha “sparato” su nomi grossi e conosciuti. Facile. L’autore, che personalmente conosco, è un poliedrico camaleonte. Giunto alla sua terza opera, la più importante che racchiude con un filo conduttore undici anni di riflessioni, pensieri, volgarità, esaltazioni, scandali e che come ama dire lui stesso, parafrasando l’amico Franco Battiato, affondano lo stivale dei maiali. Lo affonda in quest’opera geniale divertente e cruda al contempo. Opera rivelatrice opponendosi ai “grossi magnati” che ci manipolano e ai “piccoli disperati” che con canne in mano scendono in piazza favorendo chi contestano… senza mai svelare che loro possono essere anche peggio di chi sta un attimo più in alto. Fazio parla di musica incrociata alla fede, di Dio svelato nel porno, di violini sani “Violinisti in jeans” e di violinista malato dove Fazio fa emergere tutto l’odio per gli arroganti. L’apice dell’opera viene toccata nella dissertazione sul concetto di scuola e di Università dove senza peli sulla lingua e con una disamina perfettamente logica attacca con metodo risolutivo. Con la sua vena ironica e straziata, col suo umor cupo ma non sconfitto, infine, ci regala qualche notizia di vita privata dove si pone l’interrogativo dominante: come fa a passare da uomo modesto ma carismatico e proseguire verso pensatore sovversivo anti-ontologico mantenendo una bontà riconosciuta socialmente ovunque quest’artista si muove?”

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Insonnie filosofiche, poetiche, aforistiche

di Angelo Battiato  

L’Alba – Anno VIII, N° 3
marzo/aprile 2012

Incontro filosofico alla Biblioteca di Sani ’Agata Li Batttiati

S’è svolto sabato 10 marzo, nei locali della biblioteca comunale “Giovanni Verga’ di Sant’Agata Li Battiati, la presentazione del libro INSONNIE filosofiche, poetiche, aforistiche di Salvatore Massimo Fazio (Ed. CUECM, 201 1). A moderare l’incontro è stato chiamato Pasquale Musarra; relatori sono stati: Giovanni Sollima, Ivan D’Urso, Massimiliano Scalisi e Salvo Coco.
«Non è un libro qualsiasi, ma un diario cosmico, un hit del coraggio di pensare, un grande affresco, – ha dichiarato Giovanni Sollima – che coralmente ingloba dettagli di narrazione, che esprime oltre la scrittura tempi musicali e spazi d’immagine tra la concezione e la rappresentazione. ll libro si snoda attraverso tre percorsi complementari del movimento di pensiero, con intermezzo lirico, in un dialogo tonico tra sostanza e forma, immerso in un sound-track di rimando musicale, che mai lascia l’atmosfera del libro, della narrazione speculativa, ed anzi ne è drammatica e vitale ouverture nel suo evocante accostamento al concetto di sofferenza, indice di movimento primario e primordiale di una filosofia percettiva ed esistenziale». Continua la lettura di Insonnie filosofiche, poetiche, aforistiche

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Insonnie, l’ultimo libro di Salvatore Massimo Fazio

INFORMASICILIA
20 gennaio 2012

Da sabato 17 dicembre 2011 è in vendita l’ultima fatica letteraria  di Salvatore Massimo Fazio: “INSONNIE”. Il libro lo si può trovare in tutte le librerie della Sicilia e nel resto d’Italia è possibile richiederlo comodamente. La copertina è curata da Valentina Forcisi – la prefazione è Davide Matriscino – in appendice lo scontro dialogico tra l’autore e il poeta Loreto Orati.

Dicono di lui:

“Fazio è una tempesta di metafore. “Tocca” i piccoli vanitosi tronfi e boriosi aberranti e vergognosi signorotti che abusano di potere contro le fasce più deboli. Per rendersene conto un paragone è d’obbligo con Saviano che invece ha “sparato” su nomi grossi e conosciuti. Facile. L’autore, che personalmente conosco, è un poliedrico camaleonte. Giunto alla sua terza opera, la più importante che racchiude con un filo conduttore undici anni di riflessioni, pensieri, volgarità, esaltazioni, scandali e che come ama dire lui stesso, parafrasando l’amico Franco Battiato, affondano lo stivale dei maiali. Lo affonda in quest’opera geniale divertente e cruda al contempo. Opera rivelatrice opponendosi ai “grossi magnati” che ci manipolano e ai “piccoli disperati” che con canne in mano scendono in piazza favorendo chi contestano… senza mai svelare che loro possono essere anche peggio di chi sta un attimo più in alto. Fazio parla di musica incrociata alla fede, di Dio svelato nel porno, di violini sani “Violinisti in jeans” e di violinista malato dove Fazio fa emergere tutto l’odio per gli arroganti. L’apice dell’opera viene toccata nella dissertazione sul concetto di scuola e di Università dove senza peli sulla lingua e con una disamina perfettamente logica attacca con metodo risolutivo. Con la sua vena ironica e straziata, col suo umor cupo ma non sconfitto, infine, ci regala qualche notizia di vita privata dove si pone l’interrogativo dominante: come fa a passare da uomo modesto ma carismatico e proseguire verso pensatore sovversivo anti-ontologico mantenendo una bontà riconosciuta socialmente ovunque quest’artista si muove?”

Martina Chessari (giornalista)

“Di questo autore mi piace la musicalità del rito che non offende e non teme confronti, tipica della musica, difficile trovare nelle letture.”

Giancarlo Miccichè (musicista)

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Villa Regnante, la vendetta secondo Fazio

di Daniele Di Frangia
SICILIA MEDIA WEB
14 gennaio 2010

Si è svolta questa mattina nell’Aula Magna della facoltà di Scienze Politiche di Catania la presentazione del romanzo Villa Regnante di Salvatore Massimo Fazio. Pedagogista, scrittore e filosofo Fazio è stato definito il “discepolo di Manlio Sgalambro” nonché grande amico di Franco Battiato. La conferenza ha visto diversi ospiti e c’è stato anche lo spazio per un dibattito con il pubblico. L’apertura della presentazione è stata affidata al cantore Mapuche che coi suoi pezzi mescola ironia e serietà in un mix che lo ha fatto conoscere anche a livello nazionale. Dopo una breve introduzione dell’ingegner Alessio Cantarella che ha mostrato un video con alcuni passi interessanti delle opere di Fazio sono intervenuti gli ospiti che hanno condiviso la loro opinione sul romanzo in questione e sullo scrittore. Guglielmo Ferro, regista e figlio del grandissimo Turi, ha curato la prefazione del romanzo e ha parlato del suo punto di vista su esso. Amico di lunga data di Fazio, Ferro ha parlato della contrapposizione borghesia-proletariato e della figura dell’ironia ben presente nel libro. Il riferimento a Franco certamente è collegabile a quel Battiato figura riscontrabile nel romanzo. Suggestiva l’ipotesi di portare in scena l’opera di Fazio, progetto stimolante e non impossibile in futuro. Continua la lettura di Villa Regnante, la vendetta secondo Fazio

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VILLA REGNANTE – Il Filosofo Massimo Fazio si destreggia con la narrativa

CATANIA NOTIZIE – News Aggregator
18 Luglio 2009 

Sullo sfondo di una Palermo ‘bene’ si sviluppa “VILLA BORGHESE”, ultima fatica letteraria di Salvatore Massimo Fazio, filosofo e scrittore catanese.
“Villa Regnante” è il luogo dove lusso, civetteria e false apparenze si fondono a  sudore e dignità.
Il punto di vista è quello di Franco «che altro non faceva che “Pensare” perché nessun lavoro lo attraeva, nessun tipo di studio lo convinceva» – sottolinea lo stesso autore.
Un disagio individuale, ma anche sociale, diventa nel protagonista del racconto voglia di essere invisibile alla parvenza della superficialità, ma ben presente a se stesso e alla realtà che lo circonda e che lo porterà a una vendetta contro la classe borghese.
“Difficile capire ciò che è giusto” – citazione attinta dall’album “Fisiognomica” di Franco Battiato – è lo spunto che da vita al libro, il terzo pubblicato dallo scrittore, ma il primo prettamente narrativo.
Il racconto è ricco sfumature filosofiche  e  numerose sono le citazioni da Sgalambro e Croce ai P.G.R.

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